AFGHANISTAN

Profughi la nostra nuova emergenza

La grande fuga da Kabul diventa la prima emergenza per l’Europa. C’è già una forte presenza di rifugiati afgani che vivono nell’Unione europea terrorizzati dal rischio di essere rispediti in patria proprio adesso che i talebani sono tornati al potere. Altrettanta attenzione dovrà essere posta nei confronti delle migliaia di persone che in queste ore scappano verso quell’Occidente nel quale avevano creduto e col quale hanno collaborato negli ultimi vent’anni. Anche l’Italia non può restare insensibile al grido di disperazione che ha spinto i sindaci a mobilitarsi per concordare col governo modi e luoghi di un’accoglienza programmata. Gestire in tempo l’esodo con un vero coordinamento europeo. Non si può sperare che la sola Turchia intenda farsi carico della nuova emigrazione afgana. Ora l’Afghanistan dev’essere, invece, la priorità di tutti i 27 Paesi Ue. Che dovranno anche seguire il nuovo corso che l’«Emirato islamico» riserverà alle donne. Al di là delle rassicurazioni dei talebani - peraltro raggelanti: «donne al governo, ma nel rispetto della legge della sharia» -, è questo il terreno dei diritti non negoziabili. Se l’Occidente è capace di difendere almeno i suoi valori.

Stefano Valentini

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