Se il prof non vuole fare l'anti-Covid

L'anno scolastico è già all'orizzonte e scopriamo che ben 215 mila insegnanti non sono stati vaccinati. Finché ne avremo così tanti sarà del tutto utopistico voler riaprire le scuole in sicurezza. Gli insegnanti non immunizzati contro il Covid-19 possono rappresentare un possibile focolaio d'infezione. Bisogna assolutamente vaccinarli. E se loro non vogliono? Allora, o cambiano professione o vengono obbligati. Il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ieri ha risposto all'ipotesi di rendere obbligatorio il vaccino per gli insegnanti, proposta avanzata anche dai dirigenti scolastici: «Allo stato attuale non c'è, non abbiamo in mente di farlo, però c'è un fortissimo appello alla solidarietà collettiva». Sull'obbligo di una vaccinazione ho ricordi precisi, e si trattava della vaccinazione anti-vaiolo. Abbiamo estinto il vaiolo con la vaccinazione obbligatoria. L'obbligatorietà veniva assicurata dai carabinieri. Passavano in moto per le case, due carabinieri per ogni moto (l'ironia popolare diceva che viaggiavano in due perché il carabiniere davanti portava l'ordine e quello dietro portava il contrordine), e consegnavano una raccomandata con la quale veniva comunicato alla famiglia il luogo, il giorno e l'ora in cui doveva portare il figlio alla vaccinazione obbligatoria. Anch'io mi son vaccinato per questa obbligatorietà. Sono grato allo Stato. A nessuno di noi venne in mente che lo Stato esercitasse un sopruso, tutti pensammo che lo Stato faceva il suo dovere proteggeva il suo popolo. Ha funzionato. La vaccinazione fu capillare, bambino per bambino. E sto parlando della campagna veneta, dove la popolazione vive dispersa: se non la informavi così, con i carabinieri a casa, i veneti della campagna non si sarebbero vaccinati mai. L'obbligatorietà era l'unico modo per ottenere un bene collettivo. Ora siamo da capo: abbiamo la parte più preziosa delle nostre famiglie, i nostri figli, che devono andare a scuola e se a scuola trovano personale docente e lavorante non vaccinato rischiano di prendersi il contagio e di portarcelo in casa. Non possiamo correre il pericolo. È dovere del personale docente e lavorante proteggere i nostri figli. Fa parte del lavoro d'insegnante. Fa parte dei nostri diritti di genitori. Loro non vogliono vaccinarsi? Non devono poter non volere. Il medico che non si vaccina non può fare il medico, l'insegnante che non si vaccina non può fare l'insegnante. Il bene di tutti è al di sopra di tutto.

Ferdinando Camon

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