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Gargnano e l'Istituto d'arte arriva l'ultima campanella

di Bruno Festa
LA STORIA. Con la maturità dei 7 studenti rimasti chiude dopo 40 anni

L'ultimo scampolo dell'Istituto Statale d'Arte di Gargnano, una classe Quinta di soli sette studenti, parte per Parigi: ultima gita scolastica per i ragazzi di questa scuola che, dopo gli esami della prossima estate, chiuderà definitivamente i battenti.
L'avvicinarsi della data fa emergere qualche riflessione, anche se restano in pochi a parlarne. I professori si sono trasferiti altrove e quei pochi che restano prestano la loro attività a Gargnano e in qualche altro istituto. Muore definitivamente, quindi, una struttura con oltre 40 anni di storia, numerosi premi e riconoscimenti guadagnati a livello nazionale e internazionale sia da parte degli insegnanti che dei ragazzi. Si pone ora il problema di cosa fare dei locali. Tempo fa era stata avanzata l'ipotesi di un utilizzo di almeno qualche laboratorio di lavorazione della ceramica, da aprire alle scuole dell'alto Garda, ma anche a chiunque volesse imparare i segreti della lavorazione dell'argilla, guidati da insegnanti in pensione. Corsi per bambini delle elementari e delle medie, infatti, sono tuttora operativi. Si tratterebbe, in ultima analisi – sostengono alcuni - di non dare un colpo di spugna ad un passato che qualche soddisfazione l'ha garantita.
Per Gianfranco Renzini, insegnante in pensione da pochi mesi dopo 37 anni di insegnamento nella scuola gargnanese, resta una vena di malinconia e qualche rimpianto: «E' vero che questo istituto aveva dei problemi, ma poteva essere fatto di più per salvarlo, sia a livello politico locale che scolastico».
La scuola venne costruita una quarantina di anni orsono, ma i corsi erano già operativi nei locali dell'oratorio di Gargnano e della caserma Magnolini di Bogliaco. All'epoca, questo era l'unico Istituto d'Arte pubblico in provincia per cui anche la posizione periferica incideva solo marginalmente sulle iscrizioni. Al punto che, ricorda Renzini: «avevamo una media di 180 studenti, divisi in una decina di classi. In alcuni anni dovevamo predisporre addirittura un doppio corso per il settore Ceramica. Poi altre scuole con simili caratteristiche sono sorte a Brescia e nell'hinterland, e a Gargnano le affluenze sono andate riducendosi».

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