I telegiornali, poi il senso di insicurezza

Non potrò mai dimenticare quel giorno: sembrava improvvisamente che i confini tra noi e l'America fossero stati sciolti. Tutti ci sentivamo americani, da quel giorno mi sono sentito maggiormente cittadino del mondo. E' capitato a
loro, poteva capitare a noi.
Mi trovavno nel giardino di casa a bere qualcosa con degli amici, poi gli sms di notifica delle notizie hanno bombardato telefoni cellulari: poi telefonate, alcune battute, purtroppo fatte prima di capire la reale portata dell'avvenimento che ha poi cambiato il corso della storia contemporanea.
Non ho mai visto tanti notiziari, mai visto un tam tam simile. Il giorno dopo fu anche più traumatico del primo perchè vedere le prime pagine dei quotidiani infarcite di parole come guerra, terrore, attacco, non ha fatto altro che alimentare il senso di insicurezza. Avevo in programma un viaggio a New York pochi mesi dopo, non ci sono andato, e dieci anni dopo devo ancora fare quel viaggio.
Ora pare che Bin Laden non ci sia più, pare sia morto e gettato in mezzo al mare: gli Usa hanno consumato la loro vendetta, ma non hanno estirpato le radici che hanno scatenato quell'inferno. Per questo, credo, la minaccia del fondamentalismo islamico e ancora ben presente nelle nostre vite.

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