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Il parco di via Montello porta il nome di un eroe del cielo


Una lapide dedicata al generale Francesco De Micheli, la benedizione del parroco don Luciano

 Un momento dell'inaugurazione del parco e del cippo dedicati al generale Francesco De Micheli
Un momento dell'inaugurazione del parco e del cippo dedicati al generale Francesco De Micheli

 Un momento dell'inaugurazione del parco e del cippo dedicati al generale Francesco De Micheli
Un momento dell'inaugurazione del parco e del cippo dedicati al generale Francesco De Micheli

Sono venuti veramente in tanti a Gambara all'inaugurazione del monumento alla memoria del generale pilota Francesco De Micheli e alla titolazione allo stesso del parco di via Montello dove è stato posizionato il cippo. Oltre al sindaco Tiziana Panigara, diversi suoi colleghi di paesi limitrofi, i famigliari del generale con il figlio Maurizio e famiglia. Folta la rappresentanza militare, dal colonnello pilota Enrico Garettini comandante del 51° Stormo di Istrana (l'allora colonnello De Micheli comandò nel 1957 la 51°aereobrigata, lo ricorderà Garettini nel suo intervento concluso con la Preghiera dell'Aviatore), il ten. colonnello Claudio Frontali del 6° Stormo di Ghedi, il luogotenente Gianmario Secchi vice comandante della compagnia carabinieri di Verolanuova, il maresciallo Matteo Boscutti comandante vicario della stazione carabinieri di Gambara. Dopo il corteo per le vie del paese accompagnato dal Civico corpo bandistico «G. Verdi» di Gambara, il sindaco ha consegnato il parco di via Montello alla cittadinanza scoprendo la lapide con il nome del generale Francesco De Micheli. Il parroco don Luciano Macchina ha quindi benedetto il monumento scoperto dall'assessore Stringhini e dalla madrina (in rappresentanza della famiglia) signora Giulia Allegri.
Alberto Zanetti Lorenzetti ha ricordato le decorazioni del generale De Micheli, ben tre medaglie d'argento e una di bronzo al valor militare. Significativo l'intervento del presidente regionale dell'associazione Arma Aereonautica Carlo Milani: «Il nostro incontro serve a coltivare la memoria di tanti episodi di valore e preservare così il patrimonio storico, maggiormente nell'anno in cui si festeggia - ha sottolineato l'ufficiale - il 150° dell'Unità Nazionale, affinchè rimanga esempio e testimonianza per i più giovani a beneficio del nostro paese e dei suoi valori costituzionali».G.B.M.

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