L'attentato vissuto dalla macchina

Ero in macchina, l'autoradio impostata sulla funzione che fornisce in automatico le informazioni sulle news. Improvvisamente, era pomeriggio, ricordo che sono iniziate una serie di interruzioni che ha catalizzato la mia attenzione. Mi sono fermata accanto alla strada, sembrava fosse scoppiata la guerra mondiale, una situazione inverosimile. Ho avuto paura, poi razionalmente
ho pensato che l'Italia era molto lontano dall'America e che probabilmente non eravamo in pericolo.
Arrivata a casa. ho fatto notte guardando e riguardando quel filmato: non dimenticherà mai i corpi che volavano dalle torri, ma anche la sensazione di paura che priobabilmente aveva invaso l'America visto che ogni obiettivo sensibile sembrava sotto tiro. Quel giorno, e anche i seguenti, mi sono sentita americana: credo che dopo l'11 settembre 2001 la nostra vita sia cambiata, diverso l'approccio nei confronti dei viaggi, diverso l'approccio in genere sul sentimento della paura. Da quel giorno niente è come prima: la mia autoradio non è più impazzita come quel pomeriggio, per fortuna.
Renata Abate

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