L'illusione che non fosse successo nulla

La mattina dell’11 settembre 2001 partii presto per l’università, per preparare un esame assieme ad alcuni compagni. Un forte mal di testa, il che mi capita assai raramente, mi costrinse però a tornare a casa già nel primo pomeriggio: appena rientrato, mi stesi immediatamente a letto a riposare.
Circa un’ora più tardi mi svegliò la telefonata di un caro amico, che mi chiedeva se avessi saputo quanto stava avvenendo a New York: “Sono crollate le Torri Gemelle!”, mi disse. Sorpreso dalle sue parole, gli risposi di smetterla di prendermi in giro, perché quello che stava dicendo era impossibile. Lui, stupito a sua volta dalla mia reazione, insistette: “Non sto scherzando, accendi la tv, due aerei hanno colpito le torri e le hanno abbattute!”. Incredulo, accesi il teleschermo, e vidi le immagini delle due torri e della colonna di fumo nero che si sprigionava dalla cima. “Ma come – esclamai al mio amico – non sono crollate! Sono ancora in piedi!”. L’illusione durò solo pochi istanti – si trattava evidentemente di una registrazione – e quando l’immagine cambiò capii che delle torri, delle migliaia di persone che vi lavoravano ed anche di una parte del mio mondo non restava altro che polvere...
Marco Cofani

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