A Botticino il fuoco cova sotto la cenere

La Leonessa
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Distratti, o forse oberati da una burocrazia sempre più asfissiante e cavillosa, capita che un ufficio dimentichi di chiedere il certificato di prevenzione incendi. Che manca all’appello della documentazione relativa allo stadio comunale di Botticino. Lo ha rivelato il sindaco, ad accorgersene è stato lo studio di consulenza del Comune. Le conseguenze sono fastidiose e imbarazzanti: se il lockdown evita per ora l’utilizzo degli impianti, alla ripresa delle attività sportive lo stadio resterà «fuorigioco» almeno fino a quando non si capirà con esattezza che cosa è accaduto, tempi e costi necessari a sanare la mancanza del nulla osta. Un pasticcio che il sindaco spiegherà in un incontro alle associazioni sportive del paese che di certo non faranno salti di gioia, già abbastanza frustrate per l’inattività forzata. Un pasticcio amministrativo che richiama quanto accaduto di recente poco distante, a Castenedolo, sulla bretella del raccordo tra vecchia e nuova Goitese, aperta senza tutta la documentazione necessaria. E il velodromo di Montichiari, pochi chilometri più avanti, alle prese con l’assenza di certificazione per il sistema di prevenzione degli incendi, e l’intervento in questo caso della magistratura.