A Montisola le bici come i superalcolici

E quando pensi che il lungo, interminabile periodo delle presenze contingentate sia finalmente agli sgoccioli, un po’ come l’acqua dei nostri fiumi in questa estate troppo secca. Quando t’immagini le piazze e le strade di nuovo brulicanti di gente e sorrisi invogliati dalla bella stagione (che ha pur sempre i suoi vantaggi). Quando già pregusti il clima di festa dopo tanto patire... Spunta il legaccio che non t’aspetti. La regola mortificante che frustra il cicloturista: perlomeno, quello che un giretto a Montisola di questi tempi se lo farebbe volentieri. Si può fare, certo: pochi ma buoni. Massimo 80 sbarchi al giorno, manco le biciclette fossero presenze ostili da temere. La bici sì ma con moderazione, la pedalata come un superalcolico da sorbire senza esagerare. Il ciclista interessato (quello che non si fa scoraggiare) farà dunque meglio a prenotarsi per tempo, nella consapevolezza di potersi godere una magnifica esperienza in un angolo di splendida natura a patto di riuscire nell’impresa dell’approdo. Montisola come una vittoria da conquistare col sudore della fronte già prima di inforcare la due ruote. Una missione non impossibile, ma da compiere giocando in trasferta.