Ascensore del Cidneo ma dove sei finito?

Doveva essere un’opera... capitale. Nel senso che si sposava benissimo con il 2023, l’anno della Cultura. In castello aprirà il rinnovato museo del Risorgimento e almeno dall’estate in poi la scommessa era di portarci i turisti in ascensore. Ma da mesi attorno al progetto del collegamento meccanizzato tutto tace. Un silenzio preoccupante. Le pubbliche amministrazioni tendono sempre più a rendere le procedure intelliggibili. Basta talvolta un semplice click per conoscere a che punto è una tua pratica. Una colonnina fa sapere lo stato di avanzamento di certi lavori pubblici: al 50, al 70%...? Ma a che punto è il progetto dell’ascensore del Castello? È in Soprintendenza per l’ultimo ok? È ancora in Loggia al vaglio dei tecnici? La sola certezza è che gli step da superare sono ancora tanti, e sapere a che punto siamo non sarebbe male. Alle pagine 10 e 11 di questo giornale abbiamo cercato di delineare lo stato dell’arte dell’opera, fermandoci ai dubbi legittimi circa il rispetto dei tempi. Nell’attesa di risposte che possano chiarire se l’ascensore i bresciani possono scordarselo, oppure debbono rassegnarsi solo ad attendere un po’ di più. Anche perché nel 2023 si può immaginare un castello senza ascensore, ma non un castello assediato dai cantieri.