Blanco, la maturità è una partita aperta

Niente maturità per Blanco. I libri al momento non sono proprio la priorità del cantante gardesano ormai diventato celebre, esploso vincendo il Festival di Sanremo, consacrato dall’Eurovision, arrivato a cantare al cospetto del Papa. Un anno da protagonista, lontano dalla scuola. Che però non può essere considerato un discorso chiuso. Se ce l’ha fatta Donnarumma, perché no? Quattro estati fa teneva banco la rinuncia all’esame del Gigio nazionale, portiere che l’anno scorso ha portato l’Italia del calcio sul tetto d’Europa, ma prima ha portato a termine le superiori. La chiusura di un ciclo di studi, arrivata con un anno di ritardo. Ma l’importante è finire (cit.). Blanchito in questo momento si sta leccando le ferite per l’incidente che l’ha costretto a ricorrere alle cure dell’ospedale di Desenzano. La scelta di puntare tutto sulla musica tuttavia era maturata prima. Blanco ha scommesso sulle sue potenzialità artistiche e ha fatto bene: ha sfondato davvero. Ma aveva già perso un anno scolastico e, per concentrarsi meglio sull’obiettivo principale, ha deciso di mollare del tutto. «Mollare la scuola è una cosa che, però, sconsiglio a chiunque: avere un’istruzione serve davvero», ha detto. Rivolgendosi, probabilmente, innanzitutto a se stesso.