la leonessa

Dal bonus Draghi al bonus cani e gatti

Repente dives nemo bonus, dicevano anticamente gli antenati nostri, in latinorum: nessun uomo buono (bonus) diventa ricco all’improvviso. Ma noi invece, noi contemporanei intrappolati in questi tempi di grame prospettive e di repentino impoverimento (quello sì «repente») è proprio a suon di «Bonus» che possiamo diventare se non ricchi almeno un po’ meno poveri di quanto saremmo altrimenti. In principio fu Renzi, inventore dell’omonimo Bonus Renzi (di euro 80 mensili), e venne poi Conte che di Bonus creativi, in tempi di emergenza e di urgenti stimoli, ne inventò a bizzeffe, dal Bonus monopattino al Bonus facciate (che non è di facciata, anzi ha resuscitato un’edilizia fin lì moribonda) e infine è in arrivo il Bonus Draghi, di euro 200. Che non farà ricco nessuno, ma almeno una bolletta forse così la si paga. Ed ecco che da Castel Mella, roba nostrana bresciana, scodinzolando si appropinqua il Bonus Cani e Gatti, da 100 a 200 euro, offerto dal Comune a chi adotta animali abbandonati. Servirà per svuotare il canile e il gattile, che scoppiano, e per scoraggiare gli abbandoni in tempo di vacanze. E regalerà a tutti i beneficiari nuovi e affettuosi compagni di vita, che non ci faranno ricchi, ma più felici e meno soli. Approfittatene!