Gli anticorpi speciali del turismo di lusso

La Leonessa
La Leonessa

O cane mozzèca o stracciato, dicono i napoletani: il destino si accanisce sempre su chi già si dibatte avvilito fra le asprezze della vita. Su quelli che una volta chiamavamo «poveri», sui meno fortunati, non sui «ricchi, che cadono sempre in piedi, o almeno così si credeva. Ma il Covid ha cambiato, se non i proverbi napoletani, almeno le regole del gioco: la pandemia è un cane che mòzzeca tutti. Nel turismo sul Garda soffrono dietro porte chiuse sia le pensioni a due stelle sia i grandi alberghi di lusso, tutti ugualmente reduci da una stagione 2020 dimezzata e ora già azzoppati dalla Pasqua in arancione rafforzato. È una livella, direbbe Totò, questa pandemia, che abbassa tutti sullo stesso piano. Ma per rialzarsi, sono i «grandi» ad avere le maggiori risorse e responsabilità. Per questo è per tutti un bene che i primi segnali di fiducia e di rilancio del turismo sul Garda bresciano arrivino dal segmento «alto», con due nuovi hotel a cinque stelle lusso in costruzione a Limone e a Salò, pronti ad aprire uno fra due mesi e l’altro entro l’anno. Sarà un bene perché saliranno a 13 i cinque stelle sulla Riviera, portando al Garda un prestigio e una visibilità di cui potranno beneficiare anche gli hotel a 2 o 3 stelle, quando la pandemia finirà, quando quel famoso cane smetterà di morsicare.