I conti di Carpenedolo e il virile contegno

La Leonessa
La Leonessa

Ci accompagna per tutta la vita la paura di fare qualcosa di sbagliato, anche senza volere, per cause esterne o incontrollabili. Ma siamo anche coscienti che il nostro cammino sia così fittamente lastricato di sbagli che con quella paura di sbagliare, alla fine, impariamo a convivere. Il terrore invece quello vero, il terrore che perseguita, è un altro: quello di sbagliare nel momento più sbagliato. Per dire: una flatulenza dal basso ventre può sfuggire a tutti, ma se ti sfugge proprio mentre sei in ascensore con il tuo amministratore delegato, o a una cena romantica con la ragazza dei tuoi sogni, quella è proprio sfortuna, una beffa della natura matrigna. Proprio come quando scopri all’improvviso che il Comune di cui sei sindaco e assessore al Bilancio (un Comune a caso, tipo Carpenedolo) ha sforato del 257% il budget degli acquisti nel bel mezzo della più grave crisi economica del secolo. In quel momento speri che sia solo un incubo, strabuzzi gli occhi per cercare di risvegliarti da quel brutto sogno che invece, purtroppo, è realtà. Dentro hai la tempesta e ci stai male da morire. Ma fuori non lo dai a vedere, ti dai un contegno, ti mostri sì desolato ma risoluto, e con virile compostezza dichiari: «Non capisco come sia accaduto, disporremo una rigorosa indagine interna».