Il Garda e l'avanzata dei supermercati

La Leonessa
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Supermercati ne abbiamo? Domanda oziosa per chi passa sulla Provinciale 572, lo stradone che affianca da sud a nord la west coast del lago di Garda: con l’inaugurazione fissata per oggi di una nuova struttura di vendita a Moniga, sul confine con Manerba, sale a 11 il numero di supermarket nei circa 10 chilometri di strada fra Padenghe e Cunettone. Una concentrazione forse da record per la grande distribuzione, settore che almeno da queste parti, a quanto pare, non teme la concorrenza: spuntano uno dopo l’altro, senza paura di essere compressi dagli altri, praticamente ammassati, a contendersi la clientela. Il teorico dell’economia di mercato, il pensatore inglese Adam Smith, diceva che alla fin fine è sempre «la mano invisibile del mercato», non norme e divieti, a regolare i conti, a premiare le buone imprese e a spazzare i rami secchi. Teoria disputata. Ma qui sembra che la super-mano molto visibile del super-mercato vada addirittura oltre le leggi del capitalismo: la concorrenza è ininfluente, posizione, soglia e portata non contano nulla, sette, otto, dieci, ora undici supermercati in dieci chilometri ci possono stare, c’è posto per tutti, c’è mercato per tutti. Evidentemente i clienti non mancano, le leggi non lo vietano, e allora perché non fare dodici? A quanto sembra, nulla lo impedisce.

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