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Politica degli struzzi e «bombe ecologiche»

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Neppure una bomba ecologica riesce a scuotere i rigidi e miopi rituali della politica. L’altra sera gli amministratori di Capriano hanno perso la grande occasione di creare un fronte comune per provare a neutralizzare uno dei depositi italiani a più alta contaminazione da Cesio, quello custodito nella ex Metalli Capra. La maggioranza ha bocciato le mozioni delle minoranze, salvo poi rivendicare la scelta di misure tali e quali a quelle richieste dalle opposizioni. Qualche esponente delle minoranze ha perso l’orientamento ed ha gettato la croce addosso al giornalismo «becero» che crea inutile allarmismo. Eppure basta sfogliare il dossier dell’Arpa per capire la portata dell’emergenza senza essere dei geni nucleari. Le quattro cisterne di fluidi contaminati sono ormai piene e il progetto di messa in sicurezza permanente non è ancora stato approvato. Le ultime rilevazioni confermano l’impatto della discarica sulla falda all’esterno del sito e si registrano concentrazioni di ammoniaca e nitriti, superamenti relativi a metalli pesanti come arsenico, selenio, ferro e manganese. Così, mentre la politica parla e talvolta straparla senza trovare una linea comune, i cittadini di Capriano sono costretti a convivere con una bomba ecologica innescata.