Quei San Tommaso visti a Desenzano

La Leonessa
La Leonessa

Tommaso l’apostolo non volle credere nel Cristo risorto, non avendolo visto con i propri occhi. Si scomodò allora il Signore per convincerlo: tornò e gli si presentò, gli afferrò la mano, se la avvicinò al costato e gli fece toccare le carni ferite della Passione, le nude ossa della verità. Tommaso toccò e non dubitò più. Ci vorrebbe forse qualcosa del genere per convincere le signore e i signori che ieri pomeriggio a Desenzano, ma se ne incontrano ovunque e in ogni momento oggi in Italia, si sono presentati in piazza per negare la gravità della pandemia, incitare a non vaccinarsi, a non sottostare alle ordinanze e a non pagare le multe, che parlandoci spavaldi senza mascherina e sputacchiandoci orgogliosamente in faccia dicono che questa pandemia è solo un inganno, nient’altro che una scusa, uno spauracchio per convincerci a rinunciare alle nostre libertà. Eppure, senza scomodare il Cristo, ce ne sono pur tanti di poveri cristi che hanno perso la vita, un congiunto o la salute per causa di questo maledetto virus. Basterebbe forse farli parlare con loro, i negazionisti, e come all’apostolo Tommaso fargli toccare con mano le nude ossa della sofferenza, la verità di questa tragedia. Ma forse non crederebbero nemmeno così. Tommaso era santo. Ma questi?