Rondinelle, il record che nessun ci invidia

La partenza promettente è solo un ricordo. La stagione del Brescia stenta a decollare, ma c’è già un record da celebrare. No, non si parla di gol segnati o di vittorie consecutive (per quello c’è ancora tempo, si spera). A tenere banco ora in casa biancazzurra è l’improvvisa separazione con Alfredo Aglietti, tecnico chiamato poco prima di Natale a sostituire Pep Clotet, ma esonerato lunedì dopo due sole partite. Fatale la prima sconfitta (al termine di una prestazione da dimenticare, è vero, ma non certamente l’unica di questo campionato): Massimo Cellino ha colpito ancora. Senza perdonare e superando sé stesso: Aglietti è l’allenatore meno longevo della storia biancazzurra. Un insediamento durato appena 26 giorni, arco temporale allungato da una settimana di vacanze. Immaginate voi! Se si parlasse di regni, Aglietti non avrebbe alcun rivale: persino Serse II di Persia e Umberto II finirebbero di diritto tra i dilettanti. E che dire dei papati: qui l’ex tecnico biancazzurro entrerebbe nella «top 10» dei pontificati più brevi, posizionandosi ottavo al fianco di Pio III. È stata sufficiente una sconfitta per far tornare il presidente biancazzurro sui propri passi. Scelta consapevole o decisione impulsiva? A prescindere da Clotet o Aglietti, la sensazione è che non ci sia una linea chiara.