Vaccini, ATS Brescia da far invidia ad aria

La Leonessa
La Leonessa

Qui in Lombardia la trasparenza è merce rara. Lo sappiamo bene da quando è iniziato il Covid. Eppure, la trasparenza è il sale della democrazia. E se un giornalista ti fa una domanda, per amor di trasparenza e dunque di democrazia, rispondi. Bene. Nelle ultime 48 ore in Lombardia tutti hanno scoperto che Aria era inefficiente. Lo hanno detto anche quelli del centrodestra in Regione - Aria è cosa loro - che prima, quando glielo facevamo notare, rispondevano che no, Aria era perfetta. Adesso però scaricano anche loro tutto su Aria, giusto per salvarsi il lato B. Come quando nessuno, di colpo, era più fascista. Noi, sommessamente, avevamo chiesto al direttore dell’Ats Brescia, Sileo, quanti vaccini erano arrivati in provincia di Brescia. Così, non per riempire caselle, nell’ozio di un cruciverba, ma per misurare l’efficienza della macchina vaccinale locale: tante dosi, tante vaccinazioni. Legittimo chiederlo? O no? Alla ricerca di dati che altro non sono che quelli che Fontana, il capo di Sileo, ha poi usato per liquidare i vertici di Aria: quante prenotazioni a vuoto, dottor Sileo? Era questo che volevamo capire. Non per noi, ma per i cittadini. Ma lei ha risposto piccato che «l’importante non sono le dosi arrivate ma le vaccinazioni fatte». Veda un po’ lei...