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«La priorità? Manutenzione delle scuole»

di Natalia Danesi
EDILIZIA. I primi interventi già a ridosso dell’avvio del nuovo anno scolastico. Si parte con il «Dandolo» di Corzano e con il «Cerebotani» di Lonato

Prandelli: «Per ora ho fermato i nuovi progetti La messa in sicurezza è più importante»

 Giorgio Prandelli, assessore all’Edilizia Scolastica e al Patrimonio, nell’ufficio di piazzale Cremona FOTOLIVE
Giorgio Prandelli, assessore all’Edilizia Scolastica e al Patrimonio, nell’ufficio di piazzale Cremona FOTOLIVE

 Giorgio Prandelli, assessore all’Edilizia Scolastica e al Patrimonio, nell’ufficio di piazzale Cremona FOTOLIVE
Giorgio Prandelli, assessore all’Edilizia Scolastica e al Patrimonio, nell’ufficio di piazzale Cremona FOTOLIVE

Si lamenta perché d'estate i tecnici e i dirigenti sono tutti in vacanza, e così è costretto a rallentare il suo lavoro. Giorgio Prandelli, sindaco di Ospitaletto e neo assessore provinciale all'Edilizia Scolastica (oltre che al Patrimonio), ha l'intenzione di mettere mano a tutto il patrimonio del Broletto per darci una sistemata in tempi brevi. Da ex insegnante, ha chiare quali sono le priorità in questo momento e dice di voler puntare tutto sulla sicurezza degli studenti».
Assessore, a quali progetti sta lavorando?
«Sono diverse le iniziative in fase di realizzazione. Per esempio la Provincia ha messo sul piatto 7 milioni per la nuova struttura dell'"Olivieri". Cavalli voleva liberare palazzo Bargnani e realizzare lì la biblioteca. I fabbricati vecchi non van bene come strutture scolastiche. I lavori però sono bloccati a causa di un appalto conteso. Poi c'è a Montichiari l'auditorium con la Cittadella dello studente: siamo in fase definitiva, pronti per l'appalto. Ancora, c'è la nuova scuola superiore di Castelmella, gli istituti di Palazzolo e Desenzano. In tutto, sono realizzazione per le quali il Broletto ha pensato di investire 20 milioni di euro. Realizzazioni che però ho deciso di bloccare».
Su alcuni progetti la precedente Amministrazione aveva puntato molto. Per quale ragione intende bloccarli?
«La situazione di bilancio della Provincia è ben nota. Nell'ultima variazione di bilancio abbiamo effettuato una manovra da 20 milioni di euro, e non a caso. Abbiamo avuto l'input di verificare con accuratezza i finanziamenti prima di avviare progetti nuovi. Ma non è solo questa la ragione. A questo punto dovremo prestare particolare attenzione alle priorità. Per conto mio, sono intenzionato ad effettuare prima di tutto gli interventi per migliorare la sicurezza nelle scuole che ci sono già. Parlo di antisismica, prevenzione incendi e impiantistica ma anche di uscite di sicurezza».
Con quale metodo intende procedere?
«Mi sono riunito negli scorsi giorni con tutti i dirigenti scolastici. Come primo argomento, ho messo sul tavolo la situazione delle aule. Ho detto loro che in linea di massima, non intendo acconsentire a modifiche nelle dimensioni. La programmazione deve essere a 5 o 10 anni. Gli interventi di emergenza, ho fatto presente ai dirigenti scolastici che erano presenti all'incontro, creano sempre parecchi problemi: si lavora molto per ottenere le certificazioni, ma se cambia la struttura bisogna ricominciare tutto l'iter da capo. I presidi della città, per esempio, hanno la tendenza a voler attirare più ragazzi di quanti i loro istituti possono tenerne per questioni di prestigio. ora di cambiare mentalità. L'offerta formativa degli istituti della provincia non è inferiore a quella della città».
Periodicamente tornano le polemiche nazionali sulla situazione degli istituti, in qualche caso vecchi e fatiscenti. Il patrimonio scolastico della nostra provincia, secondo lei, in che condizioni è?
«Il primo obiettivo è proprio avviare una ricognizione sullo stato delle cose. Devo ammettere che in passato è stato fatto davvero molto lavoro. Tuttavia su alcuni istituti abbiamo riscontrato che ci sono parecchie cose da sistemare, anche con urgenza. È bene non fare allarmismi, è bene precisare che è tutto sotto controllo. Ma bisogna metterci mano».
Quali interventi avete in programma?
«Abbiamo già deliberato le sistemazioni su un paio di situazioni particolari, a cui guardiamo con attenzione: il «Dandolo» di Corzano e il «Cerebotani» di Lonato. I lavori partiranno velocemente, all'inizio dell'anno scolastico».
Quindi all'orizzonte non ci sono nuove realizzazioni?
«Non escludo che già nel 2010 si possa tornare a lavorare in termini propositivi. Ma per ora abbiamo avuto queste indicazioni operative, naturalmente in accordo con la linea voluta dal presidente Molgora: utilizzare il denaro che è stato conservato in conto capitale per la messa in sicurezza».

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