None

«Mille Miglia, spettacolo
per 4 milioni di italiani»

di Daniele Bonetti
LE PREMIAZIONI. Al Teatro Grande è calato il sipario sull'edizione 2009 che ha visto tornare al successo un equipaggio bresciano dopo dodici anni di digiuno

Paroli: «La nostra città ha bisogno di eventi come questo» Cavalli: «Con il trionfo dei Ferrari chiudo in bellezza»
Premiazioni Mille Miglia 2009
Premiazioni Mille Miglia 2009
Premiazioni Mille Miglia 2009
Premiazioni Mille Miglia 2009

Ci fosse stato un controllo orario da rispettare, le premiazioni della Mille Miglia avrebbero subito una forte penalizzazione. Quaranta minuti di ritardo, nei confronti di chi ha lottato per tre giorni con cronometri e tabelle di marcia, hanno avuto lo stesso peso di una delle pene dantesche nei gironi dell'inferno.
Archiviata la prassi del «normale ritardo per motivi tecnici», il teatro Grande ha salutato la Mille Miglia con la consueta parata di politici, concorrenti e sponsor. Sul palco la presenza non trascurabile di Savina Confaloni, classe e competenza in un'unica soluzione, e l'esuberanza di Alessandro Casali, patron della manifestazione che, secondo le stime della protezione civile, avrebbe portato sulle strade italiane un numero di spettatori impressionante. «La Mille Miglia piace, e tanto - ha detto Casali - : secondo una stima della Protezione Civile sul percorso della gara ci sono state complessivamente 4 milioni di persone».
IL LUNGO ELENCO di ringraziamenti che trasferisce i nomi degli sponsor dai cartelloni al microfono del Grande precede un'analisi più ampia della manifestazione. «Voglio essere bresciano - ha detto Casali - : voglio essere come quelli che pensano in grande, ma volano basso; ho imparato a capire che i bresciani fanno molto, ma non dicono quello che fanno. Dobbiamo essere così, lavorare perchè il marchio "Mille Miglia" diventi sempre di più un volano per il nome di Brescia: per riuscirci dobbiamo continuare a mantenere questo spirito di squadra che ha portato in città 60 mila persona per la notte bianca. La Mille Miglia è anche una manifestazione benefica: all'asta di mercoledì abbiamo raccolto 32 mila euro per i terremotati».
Proprio la notte bianca è stato il punto di partenza della settimana che ha portato la Mille Miglia a impadronirsi delle strade di tutta Italia. «Avevamo chiesto questo a Casali - ha detto il sindaco Adriano Paroli - : vogliamo che la città sia più viva, pretendiamo una Brescia maggiormente centro di iniziative importanti come la Mille Miglia. Penso si stia lavorando nella giusta direzione».
SUL PALCO per l'ultima volta da presidente della Provincia, Alberto Cavalli ha confessato di aver realizzato un piccolo sogno: «Per la decima volta presenzio alle premiazioni ed è la prima volta che festeggio un bresciano come vincitore della Mille Miglia - ha sottolineato - : era un piccolo cruccio, questa era l'ultima possibilità, e devo ringraziare Bruno e Carlo Ferrari che sono riusciti a coronare il mio sogno. Sono stati grandi, penso che la Mille Miglia sia una corsa straordinaria, penso che sia un inno alla bellezza di cui la nostra terra debba essere molto orgogliosa. Ora il marchio può essere trainante anche per tanti altri settori».
Finita la parata, alle 12.10 Savina Confaloni ha rotto gli schemi invocando «il tempo che salgano sul palco i veri protagonisti della corsa». Ed ecco, dal quindicesimo al primo, salire tutti coloro che hanno lottato per il successo o per una posizione importante in graduatoria. Mimmo Raimondi ha rivelato di aver perso la tabella oraria e, di conseguenza, tante posizioni in classifica; Roberto Gaburri ha ricordato l'amica Franca Boni salutandola e aspettandola il prossimo anno più agguerrita che mai. Poi via via tutti gli altri, un sempreverde Flaminio Valseriati e un deluso Giovanni Moceri. Poi Viaro, Sielecki che in un misto spagnolo-italiano ha sottolineato come 2 punti siano pochissimi «ma per me sono tutto». Poi, il tripudio: l'applauso più lungo, da stadio, per Bruno e Carlo Ferrari: primi al traguardo, ultimi sul palco. Mai un'attesa è stata così dolce.
POI E' CALATO IL SIPARIO, e la Mille Miglia 2009 è finita in archivio. Pensando già all'edizione 2010.

Daniele Bonetti

Suggerimenti