Malonno, due giovani per voltare pagina

di Lino Febbrari
DOPO IL COMMISSARIAMENTO. Un imprenditore e un libero professionista in campo per ricompattare il paese dopo la brutta vicenda del siluramento di Brunelli. L'esordiente Enzo Asticher punta sulla viabilità e guarda alla statale a rischio a Sud della cittadina. E l'ex assessore Gelmi vuole allargare il discorso
Il palazzo comunale di Malonno
Il palazzo comunale di Malonno
Il palazzo comunale di Malonno
Il palazzo comunale di Malonno

Imprenditore nel settore meccanico l'uno, libero professionista in uno studio tecnico lo sfidante. Oltre alla giovane età (entrambi hanno meno di quarant'anni) li accomuna la voglia di ricompattare il paese dopo la gestione commissariale seguita al siluramento (e alle feroci polemiche), l'estate scorsa, del sindaco Pietro Brunelli, sfiduciato dai suoi stessi compagni di avventura.
Per le amministrative di maggio Malonno ha deciso di cambiare pagina. Di provare a lasciarsi alle spalle i «personaggi influenti» o presunti tali (questo almeno sulla carta, perchè si vocifera che l'ispiratore di una delle due liste sia un ex primo cittadino, voce subito smentita dal candidato nel mirino), che nel recente passato hanno agito nell'ombra, imponendo di volta in volta il loro uomo di fiducia.
E la novità è rappresentata da Ezio Asticher, 37 anni, candidato sindaco di «Malonno Futura», e Stefano Gelmi (due anni in meno), alla guida della «Civica Malonnese».
Asticher si è dimesso venerdì scorso dalla presidenza della Rsa «Giovanni Ferraglio» (che il nonno Giuseppe contribuì a trasformare da piccolo ospizio nell'attuale struttura fiore all'occhiello di tutta la Valcamonica) prima di firmare la candidatura. Politicamente si può definire un esordiente. Al contrario del suo avversario che da quasi una decina d'anni bazzica sui banchi del consiglio e degli enti locali.
Nel 2004 l'allora sindaco Augusto Simoncini gli affidò la Urbanistica ed Edilizia privata. Dal 2006 al 2009 ha ricoperto in Comunità montana l'incarico di vicepresidente e assessore alla Protezione civile, alle Attività produttive e allo Sport. E nell'ultima tornata amministrativa finita burrascosamente è stato il braccio destro della capogruppo di minoranza Tiziana Asticher.
Entrambi si presentano al giudizio degli elettori con una squadra ben strutturata, composta da elementi professionalmente capaci e sicuramente in grado, grazie alle parentele e alle amicizie (anche trasversali) su cui possono contare, di portare consensi al proprio capolista. Nella bozza dei programmi Asticher scrive che «non vuole giudicare le scelte fatte dai suoi predecessori poichè sarebbe l'ennesima perdita di tempo...», e che impiegherà le poche risorse nelle emergenze. Come nella messa in sicurezza del tratto della statale che corre a Sud dell'abitato e che ha causato lutti e danni.
Su questo punto concorda Gelmi, il quale promette che «saranno risolte anche altre situazioni critiche della viabilità». E poi, per entrambi c'è il solito e inevitabile elenco di impegni, progetti e proposte per conquistare un voto in più. Programmi e investimenti che visti i tempi di magra saranno probabilmente molto ridimensionati.
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