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Mille Miglia verso Roma Prima tappa a Sanchez

LA PRIMA TAPPA. Dopo le prove speciali in Castello, la corsa ha raggiunto Ferrara, sotto un cielo plumbeo ma senza pioggia. Oggi è previsto l'arrivo nella Capitale
Sorpresa in casa Bmw: Kristian Ghedina sulla 328. Grande festa per la coppia Hakkinen-Coulthard

 Hakkinen autografa un libro sulle Mille Miglia. A destra: il passaggio in piazzale Arnaldo SERVIZIO FOTOLIVE
Hakkinen autografa un libro sulle Mille Miglia. A destra: il passaggio in piazzale Arnaldo SERVIZIO FOTOLIVE

 Hakkinen autografa un libro sulle Mille Miglia. A destra: il passaggio in piazzale Arnaldo SERVIZIO FOTOLIVE
Hakkinen autografa un libro sulle Mille Miglia. A destra: il passaggio in piazzale Arnaldo SERVIZIO FOTOLIVE

Daniele Bonetti
Ferrara
La prima tappa è andata in archivio con in testa Sanchez Zinny davanti a Pignatelli e Viaro e un'auto in fiamme sulla salita del Castello, la Ferrari 195I del '51, Schmidt-Schmidt. La Freccia Rossa ha già lasciato Brescia dopo un giovedì consueto nella forma e nel programma. In piazza Loggia, sin dalle 9 del mattino, i primi equipaggi hanno fatto capolino per la punzonatura.
I primi a passare «sotto gli ombrelloni» sono stati, proprio come l'anno scorso, Paolo e Massimo Danieli: figli di Gino, storico tracciatore della rievocazione targata Marva, hanno preceduto di pochi secondi Aldo Bonomi. Il presidente dell'Aci non ha perso tempo, anche durante la Mille Miglia gli appuntamenti di lavoro, e quello con Karl-Friedrich Scheufele in particolare, non poteva essere rimandato. Chi si aspettava la consueta presentazione «personalizzata» è rimasto deluso: garantito dalla coppia Savina Confaloni-Simon Kidston il bilinguismo che garantisce internazionalità alla gara, fino alle 11.30 la piazza non ha vissuto il picco di pubblico dello scorso anno.
Al via anche se non nella lista di partenza ufficiale, un concorrente «importante» per la corsa: Kristian Ghedina, ex numero 1 dello sci mondiale, è uno d piloti Bmw. Al suo fianco il presidente di Bmw Italia Luca Castronovo, sotto il sedile una Bmw 328 (coefficiente 1,70) che avrebbe fatto tanto comodo a Giuliano Canè, rimasto nella sua Bologna ad attendere le vetture sulla via del ritorno.Il cortinese, alla terza partecipazione, non si è presentato alla punzonatura. Impegnato in una riunione tecnica, si è detto «molto contento anche se le gare di regolarità non sono il suo pane quotidiano». Per la Bmw una risposta «di nome» all'iscrizione di David Coulthard da parte dello squadrone Mercedes.
PROPRIO L'INGRESSO del pilota scozzese, «scortato» per la prima volta in carriera da Mika Hakkinen, ha scatenato l'entusiasmo nella piazza. Bodyguard e meccanici hanno impedito che qualunque persona potesse in qualche modo avvicinarsi alla coppia McLaren che in passato ha dato del filo da torcere alla Ferrari di Micheal Schumacher.
Da piazza Loggia le macchine si sono «concesse» nelle altre piazze. Un tributo doveroso, un contatto fisico che ha consentito agli appassionati di prendere contatto con le vetture più belle della storia automobilistica.
Per i piloti le ultime riunioni, un po' di meritato riposo prima della partenza. Pochi minuti per lasciare per Brescia, un lungo trasferimento verso il Garda: Desenzano con la sua prova speciale, quindi San Martino per il tributo ai 150 anni delle guerre d'indipendenza. Poi via verso Verona, l'Arena a fare da spettatore silenzioso e una svolta decisa, secca, verso sud. Davanti, con la luce ormai sparita, l'attraversamento della pianura Padana, Ostiglia e quindi Ferrara. Qui le previsioni di incontrare le prime gocce d'acqua si sono rivelate errate, ma qualche concorrente si è già «staccato» dal volante. L'imperativo è riposare qualche ora, regalarsi un po' di riposo perché oggi c'è la tappa più difficile: da Ferrara a Roma, con tante prove speciali e le prime classifiche a fare da sfondo più o meno discreto ad una corsa che, al di là di tutto, rimane tale. Sperando che Giove Pluvio conceda una passerella sotto la luce del sole.
su www.bresciaoggi.it fotogallery della corsa e il sondaggio

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