Odolo, due ex sindaci e un consigliere doc

di Massimo Pasinetti
CORSA A TRE. Il primo cittadino in carica, Fausto Cassetti, se la deve vedere con Adriana Vitali, a sua volta una ex sulla poltrona più prestigiosa, e con Luigino Caldera. L'Amministrazione uscente punta su un grande progetto di edilizia popolare a favore dei giovani. La Vitali scommette sull'ambiente. E per il terzo candidato l'obiettivo sarà aiutare chi è senza lavoro
Una corsa a tre per conquistare il municipio
Una corsa a tre per conquistare il municipio
Una corsa a tre per conquistare il municipio
Una corsa a tre per conquistare il municipio

Corsa a tre a Odolo per la poltrona di sindaco. A contendersi l'amministrazione comunale saranno il sindaco uscente Fausto Cassetti e Adriana Vitali, a sua volta ex primo cittadino, che si sono affrontati anche la volta scorsa. Terzo incomodo, ma ovviamente lui spera di più, è Luigino Caldera, in corsa per la prima volta come sindaco e consigliere comunale dal 1992.
Per Cassetti la ricerca della riconferma è d'obbligo, dopo il primo mandato: «Tanto s'è fatto la scorsa legislatura, tanto c'è ancora da fare. Vogliamo continuare il lavoro iniziato. Negli ultimi 4 anni (il primo ci è servito per entrare nel meccanismo) Odolo ha corso molto, e vogliamo che continui a correre, con entusiasmo rinnovato e con in più l'esperienza».
Si punta ad un grande progetto di edilizia popolare al servizio dei giovani, sul recupero del Vrenda sotto l'aspetto ecologico e la rotonda di via Brescia.
Per Vitali invece, con un programma elettorale molto articolato che punta su ambiente e territorio, sul recupero del centro storico, sulla riduzione dei tributi locali, sulla sicurezza, sul lavoro ed altro ancora, il nodo essenziale è il rinnovamento: «La nostra lista punta su giovani preparati, perché il futuro è di loro: hanno ideali e mente aperta e non sono contaminati dalla politica. Si ricomincia dai giovani, con trasparenza, onestà, chiarezza e, soprattutto, legalità».
Per Caldera «l'obiettivo primario, in questi momenti di crisi pesante, deve essere quello di aiutare coloro che sono rimasti senza lavoro. Vogliamo poi indirizzare i soldi di cui il Comune dispone (pochi), verso le scelte migliori. E per le opere da mettere in cantiere vedremo man mano in base alle disponibilità economiche ed alle necessità dei cittadini».
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