Sempre meno tesserini: ormai sotto quota 25mila

L'assessore Aurelio Guarneri
L'assessore Aurelio Guarneri
L'assessore Aurelio Guarneri
L'assessore Aurelio Guarneri

La caccia bresciana gioca persino la carta dell'informatizzazione per stare al passo con i tempi, ma continua a soffrire. L'anno scorso il Broletto aveva staccato oltre 27 mila tesserini venatori, quest'anno è fermo a poco più di 24 mila e 500. Il responsabile dell'Ufficio in Broletto, Giuseppe Fuccillo, stima che entro fine anno le perdite saranno contenute tra le mille e le 500 unità, ma la tendenza al calo dura da anni.
Il direttore dell'area Innovazione, Raffaele Gareri, mette sul piatto il portale della caccia che permette di accedere ai servizi senza recarsi allo sportello. Conta già mille registrazioni e un centinaio di operazioni eseguite con risparmio di tempo per i cacciatori e di denaro per l'assessorato. Ma ci vorrà altro per contenere l'emorragia.
Fuccillo e Gareri ieri erano insieme all'assessore Aurelio Guarneri per la presentazione del calendario venatorio. E dai loro numeri esce una Provincia che si dà comunque da fare. Ha rinnovato cinquemila dei settemila appostamenti fissi, venuti a scadenza triennale (con le nuove norme si rinnovano ogni 10 anni). Ha abilitato 344 nuovi cacciatori rispetto ai 355 di un anno fa e ai 615 (quasi il doppio) del 2010. Ma conta di abilitarne un'altra sessantina a settembre. Tra le abilitazioni ce ne sono pure 68 per la caccia agli ungulati, 180 per quella al cinghiale e 25 per l'uso del cane da traccia. In più ha attivato 19 corsi di formazione.
Tra le incombenze - spiega Fuccillo - ci sono il controllo della fauna selvatica per le richieste di intervento e indennizzo da parte degli agricoltori, le 200 autorizzazioni per l'addestramento cani, l'impegno al censimento dei richiami vivi, la partecipazione alle fiere (Exa, Gussago, Montichiari), e via dicendo. Ma il calo resta. MI.VA.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Suggerimenti