Sono quattro i candidati per undici frazioni

di Eletta Flocchini
LA POLITICA DELLE SORPRESE. Lo scenario iniziale prevedeva solo una corsa a due. Poi il quadro si è complicato tra continuità, grandi aggregazioni e «sperimentazioni». Tra la destra uscente e un centro che va dal Pd a Fli si inseriscono la scommessa della sinistra radicale e la lista «fiscale» inventata da Luciano Garatti
04_60_bso_ins_1229.jpg
04_60_bso_ins_1229.jpg
04_60_bso_ins_1229.jpg
04_60_bso_ins_1229.jpg

Sono quattro e pronti a «combattere» per la città. Ma non al grido di «uno per tutti, tutti per uno», dato che ognuno correrà da solo il 6 e 7 maggio. Di certo, comunque, i candidati alla poltrona di sindaco di Darfo Boario sono agguerriti. Simboli e liste sono arrivati sul tavolo dell'ufficio elettorale del Comune solo in prossimità della scadenza di ieri, e non sono mancate le sorprese.
Se fino a pochi giorni fa si pensava che alle amministrative ci sarebbe stato un testa a testa fra la Civica Darfo Boario Terme di Ezio Mondini e la Darfo Boario Terme per la Continuità guidata da Franco Camossi, adesso lo scenario si decisamente complicato. Nessuna lista di partito (ufficialmente), nessun simbolo politico: nella cittadina termale i «concorrenti» si presentano con le civiche nel segno della mediazione e del compromesso.
La numero uno, capeggiata dal leghista Franco Camossi, riunisce Lega nord e Pdl come espressione dell'attuale amministrazione comunale. In squadra volti nuovi e vecchi nomi (alcuni attuali assessori e consiglieri, incluso il sindaco uscente) e come programma una serie di progetti all'insegna della continuità: rilancio turistico termale, sostegno all'occupazione, collaborazione con associazioni e oratori e sviluppo del commercio.
La sorpresa è la comparsa della numero due, «Vallecamonica Zona Franca», guidata dall'ex senatore liberale Luciano Garatti, avvocato di professione, ora di nuovo intenzionato a rimettersi in gioco sulla scena politica valligiana. Il programma politico è costruito attorno alla questione fiscale, e l'idea è quella di agganciarsi alla legge sulle «zone franche urbane» della Finanziaria 2008 per attivare qui riforme agevolative in materia fiscale e contributiva come quelle legate alle realtà territoriali che soffrono un grave disagio sociale a causa della crisi. Come la Valcamonica.
La lista tre, «Civica Darfo Boario Terme», è trainata dal radiologo Ezio Mondini, il quale arriva dall'area moderata del Pd, ma in questo caso guida una maxi coalizione che vede coinvolte più forze politiche: Pd e Terzo polo con Udc, ex An e Fli. E in più qualche ex pidiellino e alcuni esponenti dell'Idv. Il programma? Sviluppo della città e grande attenzione ai giovani, alla cultura e al turismo.
Infine, la lista quattro, «Sinistra Pace e Lavoro»: alla guida c'è Gianluigi di Giorgio, e il gruppo presenta un programma «a misura di cittadino, per la qualità della vita attraverso una riqualificazione del territorio e lo sviluppo dell'economia locale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Suggerimenti