La vocal coach: «Che emozione vedere Blanco protagonista all’Eurovision»

di Claudio Andrizzi
Norma Benetti allena il talento di Calvagese in finale domani a Torino per il Song Contest. «Ci sentiamo tutti i giorni: sempre sul pezzo, molto scrupoloso, ha voce forte e timbro importante. Dopo Sanremo si merita il bis»
Riccardo Fabbriconi,  in arte Blanco, scherza insieme alla sua vocal coach Norma Benetti, pure lei bresciana
Riccardo Fabbriconi, in arte Blanco, scherza insieme alla sua vocal coach Norma Benetti, pure lei bresciana
Riccardo Fabbriconi,  in arte Blanco, scherza insieme alla sua vocal coach Norma Benetti, pure lei bresciana
Riccardo Fabbriconi, in arte Blanco, scherza insieme alla sua vocal coach Norma Benetti, pure lei bresciana

«Vedere Blanco protagonista su un grande palcoscenico internazionale come l’Eurovision è per me un’emozione fortissima: gli mando davvero il mio più caloroso in bocca al lupo per la serata di sabato». Gli auguri per la finalissima di domani arrivano da Norma Benetti, da ormai quattro anni vocal coach di fiducia della superstar di Calvagese: 35 anni, bresciana, titolare della scuola di canto Centro Professione Voce, aperta dal 2013 al quartiere Fiumicello, ma da poco operativa anche con una seconda sede al Violino. Una professionista al servizio di «tutti quelli che amano cantare, ma soprattutto chi di chi lo fa per lavoro o ambisce a tentare una carriera nel mondo della musica».

Tra i suoi allievi anche un certo Riccardo Fabbriconi, il ragazzo venuto dal nulla che domani, in coppia con l’amico Mahmood, tenterà di aggiungere al suo curriculum la conquista del grande song contest europeo dopo la clamorosa vittoria a Sanremo 2022. «Non voglio esagerare, ma per me è come fosse un figlio, forse perché lo seguo da quando ha 14 anni – racconta Norma -. Ricordo che già allora oltre alla sua voce mi hanno colpito i suoi primi pezzi, aveva chiaramente un grande talento vocale ma anche il dono della scrittura. Aveva indubbiamente qualcosa di bello ed interessante da dire». Il rapporto è ormai consolidato...

«Sì, ancora oggi studia con me, cosa di cui sono davvero felice ed orgogliosa: in particolare in questo momento lo sto seguendo in occasione del suo primo tour nazionale, e quando non è possibile incontrarci di persona ci vediamo online perché lui è estremamente scrupoloso. Ci sentiamo tutti i giorni, è sempre sul pezzo, sa che è fondamentale tenere la voce in esercizio per portare a termine tutti gli impegni. Ha una grande dote naturale, una voce forte e spaziosa con un timbro importante, che ha sviluppato e fatto crescere con grande tenacia nello studio».

Quando Blanco ha vinto a Sanremo, Norma c’era: «Ero al Festival con lui e ho vissuto tutto in diretta. Devo dire che intorno al suo duetto con Mahmood si respirava subito aria di vittoria: assolutamente azzeccata la scelta di puntare su due voci così diverse ma perfette insieme in un pezzo capace di centrare il bersaglio fin dal primo ascolto. La finale dell’Eurovision? Sarò impegnata in una serata, ma la seguirò sicuramente online. Sarebbe bellissimo se arrivasse il bis: se lo merita, ha studiato tanto e continua ad impegnarsi». Blanco è diventato anche il simbolo di una nuova generazione che sta cambiando i connotati alla musica italiana: «Ha inventato un nuovo genere, ribaltando le regole. Tanti ragazzi stanno seguendo le sue orme, forse anche un po’ troppo. Ma è importante ascoltare questa nuova generazione, ci sono tanti talenti anche nella mia scuola che hanno moltissimo da dire, dovere di noi insegnanti aprire la mente e cercare di aiutarli a trovare la loro strada». Insegnante ma anche cantante, presto in scena con uno show tutto suo: «Il 29 maggio sarò al teatro Santa Giulia con un mix tra musica e arte in cui mi esibirò accompagnata da una band, proponendo un set di canzoni di generi diversi. Per chi è curioso di vedere come canta dal vivo una vocal coach».•. © RIPRODUZIONE RISERVATA