la recenzione

Zeller sul grande schermo. Stavolta tocca a «The Son»

di F.Bon.
Il protagonista Hugh Jackman
Il protagonista Hugh Jackman
Il protagonista Hugh Jackman
Il protagonista Hugh Jackman

Forte del successo ottenuto con «The Father», peraltro più intrigante, il drammaturgo Florian Zeller continua a camminare sulle strade del cinema, e, con l’aiuto di Christopher Hampton in fase di scrittura, porta sullo schermo un’altra delle sue pièces: «The Son», il figlio. E il film non può che avere una collaudata struttura teatrale, illustrata, se così si può dire, da un linguaggio cinematografico morbido, avvolgente, funzionale ai temi evocati, un linguaggio di stampo classico. Del resto, solo una messa in scena pacata, tradizionale, mai noiosa, poteva contenere e avvalorare un discorso importante in merito ai rapporti tra padre e figlio, ai problemi dell’adolescenza, ai sensi di colpa dei genitori che lasciano la vecchia famiglia per costituirne una nuova, all’importanza dell’educazione sentimentale.

Girato prevalentemente in interni, il film esce a prendere aria in qualche scena, che pare essere più un raccordo narrativo che altro, e va per le strade di una New York grigia e malinconica come l’adolescente figlio del protagonista; nei flash-back, per contrasto, si inebria invece del sole del Mediterraneo grazie al alcune scene girate in Corsica. Non a caso la solarità diventa espressione di felicità per Peter Miller (Hugh Jackman), la sua prima moglie Kate (Laura Dern) e il piccolo Nicholas, mentre i grattacieli, i corridoi, gli spaziosi uffici con vista sullo skyline della grande metropoli sono metafora del mondo degli affari e della politica, così come della scalata che Peter si accinge a farne, entrando nella squadra di un senatore. Le boccate di vero cinema, infine, il film le cerca e le trova nell’interpretazione felice e nel ruggente vissuto cinematografico di due attori come Hugh Jackman e Laura Dern, in sintonia con Vanessa Kirby (Beth, la seconda giovane moglie di Peter) e il valente esordiente Zen Mc Grath (Nicholas, il figlio di primo letto di Peter). Peter è felice con Beth, che lo ha reso padre da poco: non pensa né a Kate, dalla quale si è separato, né a al figlio che da lei ha avuto. Il passato ritorna - torna sempre, si sa - quando Nicholas, stanco di stare con la madre, si presenta a casa del papà, che scopre che il diciassettenne non è un ragazzo felice e senza problemi.