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Iseo Jazz omaggia l'arte
europea di Giorgio Gaslini

di Giuseppe Zani
L'ottantacinquenne musicista milanese sarà premiato da Enrico Intra, uno dei suoi collaboratori, e saranno proiettati rari filmati d'epoca della Rai

Entra nel vivo, «Iseo jazz», da oggi a sabato 12 luglio. Anche stavolta, alla sua 22esima edizione, la rassegna iseana, che molti chiamano «La casa del jazz italiano», non propone nomi altisonanti della scena internazionale, ma solo artisti italiani che, però, dal punto di vista della produzione musicale non sono secondi a nessuno.
«A Iseo passato, presente e futuro si confrontano dialogando tra loro», sintetizza il direttore artistico Maurizio Franco.
C'è stata un'anteprima: Palazzolo sull'Oglio, domenica, sempre all'interno di «Iseo jazz», si sono esibiti i gemelli Giovanni e Matteo Cutello, appena 14enni, enfants prodige provenienti dalla Sicilia e sostenuti dal loro mentore, Giovanni Mazzarino.
Oggi, al castello Oldofredi, alle 21, c'è l'omaggio a Giorgio Gaslini, classe 1929. Una figura tra le più rilevanti della storia musicale e culturale del jazz in Italia. Gaslini è stato un antesignano nella definizione di un'idea europea di jazz, con l'utilizzo di materiali non jazzistici presi soprattutto dal mondo della musica eurocolta, ma anche da quello del canto popolare, e portati all'interno dell'estetica del jazz.
Una libertà espressiva che si è affermata sin dal secondo dopoguerra, contribuendo alla difficilissima opera di sprovincializzazione della scena jazzistica nazionale, nella quale, dagli anni '50, ha avuto al suo fianco anche Enrico Intra, che non a caso consegnerà a Gaslini il «Premio Iseo».
Nell'occasione, presente il maestro, si potrà apprezzare la giovane pianista Giulia Molteni, impegnata in pagine di Gaslini di carattere jazzistico e classico-contemporaneo.
Saranno inoltre proiettati due rari filmati della Rai. Il primo propone il quartetto di Giorgio Gaslini nel 1968 in una suite storica quale «La stagione incantata». Il secondo risale a un programma condotto da Pippo Baudo, in cui si ascolta Gaslini suonare da solo «Alabama Suite» e si assiste alla proiezione del primo (e forse unico) videoclip italiano (e all'epoca europeo) dedicato al jazz e alle rielaborazioni delle «Schumann Reflections» dello stesso Gaslini: un documento eccezionale.
Giovedì, sul sagrato della Pieve di Sant'Andrea, sono di scena il Papetti-Maniscalco-Rubino Trio (con Gabriele Rubino, clarinetto, Emanuele Maniscalco, pianoforte e Giacomo Papetti, contrabbasso) e il Zanisi-Cigalini Duo con Enrico Zanisi (pianoforte), Mattia Cigalini (sassofoni) Ci sarà anche la presentazione del libro di Luca Bragalini «Storie poco Standard» (EDT).
Venerdì, al lido di Sassabanek, si esibiscono il Bosso-Mazzariello Duo (Fabrizio Bosso, tromba,, Julian Mazzariello, pianoforte) e l'Artchipel Orchestra. Sabato, infine, in piazza Garibaldi, tocca al Recital Trio e al Rosario Giuliani Quartetto; frammezzo, la consegna del «Premio Iseo» a Gianni Bombaci.