Jet Set Roger special edition: «Nel mio rifugio per la notte»

Jet Set Roger sulle frequenze di Èlivebresciatv per raccontare il suo ultimo album, «Un rifugio per la notte»
Jet Set Roger sulle frequenze di Èlivebresciatv per raccontare il suo ultimo album, «Un rifugio per la notte»

Uno special Tv in piena regola per Jet Set Roger: il cantautore rock di origini londinesi, ma ormai a tutti gli effetti bresciano, sbarca questa sera sulle frequenze di Èlivebresciatv per uno show dedicato al suo ultimo album «Un rifugio per la notte», uscito a marzo dello scorso anno nel pieno della prima ondata. Appuntamento alle 19.30 sul canale 16 del digitale terrestre, o in alternativa in diretta streaming sulla pagina Facebook dell’emittente. «Sarà uno speciale di 25 minuti che ho pensato di realizzare in occasione di quello che, secondo una delle teorie più accreditate, dovrebbe essere il 590esimo anniversario della nascita del poeta maledetto francese François Villon – spiega Roger -. Il mio ultimo album è basato su un racconto di Robert Louis Stevenson che ha Villon come protagonista: si tratta di una delle sue storie più cupe e tenebrose, che prefigura il capolavoro “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”». Uscito per l’esattezza il 13 marzo del 2020, due giorni dopo il lockdown nazionale, «Un rifugio per la notte» oltre che un disco è anche una mini graphic novel realizzata dal fumettista serbo Aleksandar Zograf, storica firma della rivista «Internazionale», ma anche un libro con un saggio letterario scritto dallo stesso Roger: insomma, un progetto molto ambizioso, sulla scia del precedente «Lovecraf nel Polesine» (anche quello corredato da un fumetto di Zograf), cui il Covid ha negato la diffusione meritata. Da qui l’idea di trovare nuove strade promozionali per farlo conoscere. «Io, Moira Della Fiore, Angela Scalvini e Paolo Fappani abbiamo lavorato davvero duramente per potervi offrire questo piccolo trastullo televisivo. Un progetto lungamente rimandato, che a causa della pandemia in corso sembrava non potesse mai arrivare a compimento. Invece finalmente ci siamo e ne sono felice». Il primo incontro di Roger con «A Lodging for the Night», la storia gotica di Stevenson ambientata nella Parigi del ‘400 con Villon protagonista, risale ai tempi della scuola. «Me lo fece leggere la mia professoressa di inglese in quarta liceo, ma Villon lo avevo già sentito nominare, con quella sua fama sinistra di poeta medievale e scampaforche dalla battuta facile. Ricordo che l’atmosfera cupa del racconto mi ha subito coinvolto e affascinato e quella sensazione è sempre rimasta con me. Qualche tempo fa, reduce dal successo del mio primo concept letterario, stavo accarezzando l’idea di un altro progetto simile: subito mi è venuto in mente quel racconto che già nella sua genesi conteneva una situazione non comune, quella di uno scrittore che parla di uno scrittore per approfondire il tema dell’ambivalenza tra bene e male». Anche questa volta l’artista ha puntato sul connubio tra rock d’autore e fumetto, dimostrando le ampie connivenze tra i due linguaggi. «Amo i fumetti da sempre, sono un bonelliano di ferro, adoro in particolare Tex, Martin Mystere, Nathan Never – racconta Roger -. Ma come in “Lovecraft nel Polesine” anche questa volta ho deciso di rinnovare la partneship con Aleksandar Zograf: mi ha sempre profondamente colpito per il modo naif con cui racconta la vita».•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Claudio Andrizzi