L’arte di Demis dieci anni dopo

Demis Facchinetti torna sui suoi passi: indietro nel tempo, arena televisiva di Canale 5, palco di «Italia's Got Talent». Era il 2010 e il cantautore bresciano, classe 1979, si classificò terzo, presentando alla giuria composta da Maria De Filippi, Rudy Zerbi e Gerry Scotti il suo singolo inedito «Me ne frego di tutto». Brano che oggi viene ripubblicato nella versione ufficiale per celebrare i 10 anni trascorsi da quella serata di svolta, ma anche per ribadire il messaggio di un pezzo che sembra assumere nuovi significati nell'attuale, difficile situazione di emergenza sanitaria. Una «risposta provocatoria al sistema», sottolineando che il «me ne frego di tutto» contiene «il riscatto del sogno su chi ci vorrebbe morti di paura». Allegato al pezzo un video realizzato da Qme Music, già su YouTube: nuova tappa in un percorso che parte da lontano. «Studio canto e pianoforte fin da quando ero ragazzo – racconta Demis -. Ma quando compongo prediligo la chitarra, lo strumento che più di tutti mi permette di esprimere le emozioni che voglio mettere in musica». Negli anni '90 i primi passi come componente di formazioni come Dna e Laxo, che dopo un singolo pubblicato nel 2001 si sciolgono convincendo Facchinetti a proseguire come solista: tanti i concorsi tentati prima di approdare a quell'edizione di Italia's Got Talent che gli regala la notorietà nazionale. Da allora tanti live, la partecipazione nel 2016 alla compilation «Sognando Sanremo» con Renato Zero, Nek, Patty Pravo, i recenti singoli «Amami» (2017) e «Bambolina» (2018), realizzati con la sua storica band, ed un nuovo brano lo scorso anno, «Il gioco del segreto», con il quale Demis è anche diventato discografico di se stesso. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

C.A.

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