«La musica scuote
e aiuta a sollevare
molte coscienze»

A Brescia tutti i componenti della band degli Stadio
A Brescia tutti i componenti della band degli Stadio
A Brescia tutti i componenti della band degli Stadio
A Brescia tutti i componenti della band degli Stadio

Gli Stadio salgono a bordo col sorriso. Bus, treni e metro, musica, cinema e incontri: «L’idea - dice Gaetano Curreri - mi stuzzica, mi piace, mi inorgoglisce. Un evento davvero intelligente che speriamo possa servire a dare una mano alle popolazioni colpite dal sisma».

Cosa farete esattamente a Brescia?

A Brescia saliremo a bordo, suoneremo col nostro amico Carlo Verdone, incontreremo la gente. Parleremo dei vecchi tempi, delle colonne sonore scritte per questo genio del cinema. Ci divertiremo. A fine corsa tutti gli Stadio improvviseranno una jam con Carlo. Chissà se è ancora così bravo a suonar la batteria. Secondo me sì... Gli Stadio gli devono tanto. Quando da giovani abbiamo partecipato a Sanremo arrivando ultimi, quando facevamo serate soprattutto nel centro Italia, ci trattavano come se fossimo i Beatles grazie al successo delle colonne sonore scritte per i suoi film.

Quanto conta, oggi, fare del bene in questo modo, abbinando lo spettacolo alla solidarietà?

È doveroso aiutare chi soffre. La musica non può risolvere i problemi, ma aiuta a sollevare le coscienze. In questo caso, tutto nasce dalla volontà di fare qualcosa per le popolazioni colpite da una calamità così grave e dal piacere di farlo con l’amico di una vita.

Cosa ricordano di Brescia gli Stadio?

Città meravigliosa, ci ha sempre accolto con entusiasmo. Ho grandi ricordi, legati non solo ai tour con gli Stadio, ma anche a grandi eventi che abbiamo avuto la fortuna di poter seguire attivamente come il Banana Republic o il Dalla-Morandi Tour. Ricordi indelebili.

Il 2016 è un anno magico per la sua band.

La maggior soddisfazione che abbiamo avuto: dopo la nostra vittoria al Festival non abbiamo sentito o incontrato persone che non fossero d’accordo nell’attribuirci il merito di avere portato una canzone che meritasse questo scudetto. Lo teniamo cucito sul petto con orgoglio. Facciamo il mestiere più bello, per questo quando incontro gli amici di sempre, come Vasco, anziché farci una partita a carte scriviamo una canzone assieme. «Tutti contro tutti», il nostro ultimo singolo con Vasco, è nato così. È il fuoco sacro che per sempre ci porterà ad amare ciò che facciamo.

Fra gli artisti che hanno collaborato all’ultimo disco c’è una cantautrice bresciana, Vincenza Casati. Segno che l’attenzione a ciò che vi circonda è sempre massima.

Sì, a me piace cercare di mantenere un osservatorio sui giovani autori che crescono. Vincenza l’ho incontrata al Festival di Botticino. Saverio Grandi mi aveva fatto ascoltare una sua canzone, «Rimini». Insieme l’abbiamo tagliata e ricucita ed ora appartiene al nostro ultimo album, «Miss Nostalgia».

Verdone ha sottolineato come sia più facile promuovere iniziative a Brescia piuttosto che a Roma. Il rilancio culturale del Paese sta nelle piazze dalle dimensioni di Bologna in giù?

Beh, Bologna è stata nominata «Città creativa della Musica Unesco» ed è inutile sottolineare quanti e quali talenti abbia partorito... Concordo con Carlo comunque. Operazioni come questa sono più facilmente intuibili in città come Brescia rispetto alle metropoli.

Dopo questa due-giorni, quali progetti la impegneranno?

Gli Stadio hanno appena terminato la fase estiva del Miss Nostalgia Tour, che ci ha portato in ogni dove. È stata una estate davvero impegnativa, ma siamo davvero fieri di questo anno indimenticabile. Metterci adesso a parlare di tutte le cose che bollono in pentola ci parrebbe davvero prematuro... Vi aspettiamo a Brescia!