il caso

Droga e sessismo: La Sad verso Sanremo ma nella bufera

di Elia Zupelli
Sotto la lente i testi del trio di cui fa parte il bresciano Theø atteso al prossimo Festival di Sanremo: scoppia la polemica
La Sad, ovvero Matteo Botticini (Theø, capelli verdi, la quota bresciana del gruppo), Francesco Emanuele Clemente (Plant, capelli blu) ed Enrico Fonte (Fiks, cresta rosa)
La Sad, ovvero Matteo Botticini (Theø, capelli verdi, la quota bresciana del gruppo), Francesco Emanuele Clemente (Plant, capelli blu) ed Enrico Fonte (Fiks, cresta rosa)
La Sad, ovvero Matteo Botticini (Theø, capelli verdi, la quota bresciana del gruppo), Francesco Emanuele Clemente (Plant, capelli blu) ed Enrico Fonte (Fiks, cresta rosa)
La Sad, ovvero Matteo Botticini (Theø, capelli verdi, la quota bresciana del gruppo), Francesco Emanuele Clemente (Plant, capelli blu) ed Enrico Fonte (Fiks, cresta rosa)

Pronti, partenza, via: destinazione Sanremo, orgogliosamente fuori di cresta. «Andiamo volentieri a fare i punk in Riviera. Non vediamo l’ora di baciare sulla bocca Amadeus». Tra una canna e l’altra lo confessavano quasi per scherzo solo qualche mese fa durante un’intervista a Rolling Stone. Poi, così, d'emblée, ecco la convocazione ufficiale per la prossima edizione del Festival di Sanremo. A renderlo noto, come noto, lo stesso Amedeo Umberto Maria Sebastiani l’altra sera al Tg1: fra poche settimane La Sad - ovvero Matteo Botticini (Theø, capelli verdi, la quota bresciana del gruppo), Francesco Emanuele Clemente (Plant, capelli blu) ed Enrico Fonte (Fiks, cresta rosa) - sgomiteranno nel pogo sul palco del Teatro Ariston, in lizza - tra gli altri - con Mr. Rain e Francesco Renga, pure bresciani e in gara nei big (quest’ultimo in coppia con Nek). Anche se qualcuno adesso non li vorrebbe al Festival, visti i loro testi decisamente oltre.

Le frasi contestate

 «E il c******* che ti baci nelle stories spero te lo ***** ****** senza mai provare amore», cantano in Mayday. «Ti s******* solo per strapparti il cuore», dicono in Psycho Girl. «Ma tu sei peggio della coca, sei una *****», cantano in «Sto nella Sad». E ancora: «Tutte le notti rischio di andare in over / e mischio droghe, ma non trovo risposte» (Bimbo Sad), «Cocaine non mi fa pensare a tutte le paranoie che mi ha trasmesso mio padre» (La Sad italiana).

Dopo i vari Achille Lauro, Junior Cally e Rosa Chemical, ormai da qualche stagione inserire nel lotto degli artisti in gara la scheggia pittoresca («trasgressiva»?) per movimentare le acque è una mossa studiata, fedeli alla linea del «bene o male purché se ne parli»: ebbene, stavolta la scelta è caduta su questo fluorescente power trio il cui nome significa «prendere il dolore come una risorsa». A ritmo tachicardico e sovraeccitato. Rallentato e inguaiato. Sbalzi d’amore e d’umore che assieme ad additivi e relative paranoie sono al centro dei brani-manifesto «Toxic» e «Psycho girl», fra i singoli più battuti del loro disco d’esordio «Sto nella Sad», pubblicato l’anno scorso. Ispirata da Blink-182, Lil Peep, Nofx, Yungblud e Machine Gun Kelly, la triade è tacciata di sessismo, incitamento all’uso di droghe, eccetera. «Fan****! A me piace il politicamente scorretto. Sul palco farei qualsiasi cosa, anche far vedere il ****» aveva chiarito Fiks. «Non bisogna demonizzare la droga. Se ogni tanto la usi per divertirti con gli amici o perché in quel momento ne senti l’esigenza ci sta».

Il precedente

Nel 2010 Morgan per un’analoga uscita in un'intervista rilasciata proprio a RS fu espulso dal Festival: in queste ore ovviamente c’è chi non s’è perso l’occasione per invocare le teste, pardon le creste, de La Sad. «Non vogliamo invitare a drogarsi, ma a uscire dai pregiudizi» aveva precisato Botticini, 36enne ex skater con lunghi trascorsi screamo/metalcore negli Upon This Dawning. «Quando la band si è sciolta mi è partita la depressione. Avevo 26-27 anni. Ho avuto una crisi di personalità, è stato difficile riambientarmi a Brescia. Passato un po’ di tempo, visto che mia madre viveva a Milano, ho provato a trasferirmi e mi sono buttato nell’ambiente trap, anche se non era in pieno il mio genere. È stato davvero un periodo di merda. Il disco concordato con una major è sfumato, stavo malissimo, ho scoperto che la mia ex ragazza mi tradiva, non avevo soldi, mi hanno sfrattato di casa e in quel periodo di abisso ho incontrato Fiks e Plant. Partecipavamo agli stessi festini, condividevamo delle tipe e abbiamo cominciato a vederci».

A Sanremo La Sad scandisce fuck censura: «Ci baciamo in bocca tra noi e con i fan per sdoganare certi atteggiamenti… In tv ci andavano i Sex Pistols e non possiamo andarci noi!?».

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