Le canzoni di Calabrese: lacrime, risate, emozioni

«Un po' intime, un po' stupide, un po' pensierose»: così definisce le sue canzoni Alessandro Calabrese, bresciano di origini napoletane, che si esibirà al Sant'Afra, in vicolo dell'Ortaglia, alle 20.45. Figlio d’arte - il padre Gianni è attore, cantate, regista, promotore culturale…- già attore, ora è anche cantautore. Ha registrato il primo singolo «Quando muoio un po’», coinvolgendo nel video quasi tutta la famiglia, con la regìa di Giacomo Rebuzzi, e sta preparando un album. Stasera eseguirà molti inediti, con l’avvertenza che «non sono rap, non sono trap, non sono dance, non sono valzer». Assicurando qualche lacrima e molte risate, grazie ad aneddoti e ricordi che mescolerà alla musica. Lo accompagnano Mauro Faccioli (bidon-percussion), Chiara Faitini (tastiere), Marcelo Solla (chitarra elettrica), Fabio Calabrese (percussioni), Luca Rossignoli (basso), Laura Gatta (seconda voce), Sabina Poli (cori e shaker), Simone Paganin (cori). Con ospiti a sorpresa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.MO.

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