Matteo Faustini, la vera svolta è «Condivivere»

Matteo Faustini: cantautore bresciano,  ha partecipato al Festival 2020
Matteo Faustini: cantautore bresciano, ha partecipato al Festival 2020
Matteo Faustini: cantautore bresciano,  ha partecipato al Festival 2020
Matteo Faustini: cantautore bresciano, ha partecipato al Festival 2020

Più che un disco, «un pezzo di anima». E al tempo stesso un flusso di autoanalisi e introspezione, un’esperienza catartica in musica, libera e senza filtri: «‘Condivivere’ è una pace con me stesso. È un percorso di due anni e mezzo dove sono cambiato, sono cresciuto, sono migliorato». Quindici tracce, ampi sprazzi uptempo e incursioni orchestrali, intervallati da sei interludi tipo sedute con lo psicologo - «...mio padre, come si scoprirà alla fine del disco», spoilera - «Condivivere» è soprattutto l’invito che dà il titolo al nuovo album di Matteo Faustini, fuori da oggi nei negozi di dischi, sulle piattaforme streaming e in digital download (Dischi dei Sognatori, distribuito da Artist). Un viaggio luminescente in cui il cantautore bresciano si apre completamente all’ascoltatore per svelare metamorfosi ed evoluzioni interiori, ma anche per aprire uno sguardo su molteplici aspetti della società odierna, coi suoi alti, bassi, vizi, tic e idiosincrasie: l’album include i singoli già pubblicati «1+1», «Stanco di piangere», «Per donare» (vincitore del premio Miglior Testo al Christmas Contest e presentato durante l’edizione 2021 del Concerto di Natale in Vaticano, andato in onda su Canale 5), «L’ultima parola», «3 livelli» e il nuovo singolo «Il girasole innamorato della luna». «In questi due anni e mezzo è come se fossi stato veramente in psicoanalisi - racconta Faustini, classe 1994 e già protagonista a Sanremo nel 2020 -. C'è chi cucina, chi balla, chi si allena…io scrivo canzoni, quindi scrivere è ciò che utilizzo, e cantarlo poi è il modo per completare l’opera di riappacificazione con me stesso. Ho affrontato così il mio passato. È un disco che parla di me, della mia famiglia ma soprattutto di tutte le anime che hanno condiviso, anzi ‘condivissuto’ con me questi anni. A differenza del primo album, 'Figli Delle Favole', in 'Condividere' c'è più cuore, più logica, più responsabilità nei confronti delle anime che ho incontrato. Questo perché mi hanno insegnato tanto: mi hanno insegnato l'amore, l'importanza dell’esserci, dei gesti sopra le parole. Quindi, quando dico che questo disco è nostro, lo penso veramente. Senza di loro queste canzoni le avrei scritte forse tra trent'anni perché non avrei avuto quel moto, la musica sarebbe stato solo un hobby nel tempo libero e invece oggi fa parte della mia quotidianità». Matteo Faustini lo presenterà in una soffusa dimensione acustica il 17 dicembre al Viandante di Iseo, per il tour si ragionerà dalla primavera. «Il Festival? Ovvio che ci tornerei al volo…ho visto i nomi scelti da Amadeus, ci sono giovani emergenti e gente che riempie gli stadi: tiferò per Giorgia, Marco Mengoni e Mr.Rain!».•. E.Zup.

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