Pianistico incantato dal talento di Dovgan

Alexandra Dovgan: ha 14 anni
Alexandra Dovgan: ha 14 anni

Una serata incantevole, quella che ha visto alla tastiera al Teatro Grande la giovanissima Alexandra Dovgan per il Festival pianistico, accolta da un pubblico entusiasta anche dei 3 bis, fra cui la struggente Mazurka op. 17 n. 4 e la trascrizione pianistica del bachiano «Jesus bleibet meine Freude». Una serata che è iniziata dalle 9 Scene della Foresta di Robert Schumann, rapide pagine piene di poesia tra le quali attendevamo la settima, quell’«Uccello Profeta» con rapido batter d’ali e sinuosa melodia che Alexandra ha disegnato con gusto, sottolineandone l’insondabile mistero. L’attesa maggiore era per il successivo programma chopiniano a cominciare da tre delle quattro Ballate. E Alexandra Dovgan non si è certo risparmiata anche in questa parte della serata, regalandoci un’interpretazione vibrante, piena di passione, della Ballata n. 1 con una tensione che è andata aumentando nel finale; della seconda Ballata lodiamo la pacata dolcezza della prima parte, e nella terza il carattere teso e drammatico. Ma il pezzo che ha entusiasmato maggiormente il pubblico è stato l’ultimo in programma, quell’Andante spianato e Grande Polacca brillante op. 22 in cui ci sono due momenti contrastanti, con la sublime tenerezza dell’Andante contrapposta all’ardore, quasi furore della celebre Polacca. Alexandra Dovgan è giovanissima. Lascia a bocca aperta, vedendola cogliere il profondo significato di un pezzo così complesso. Dirle bravissima è sicuramente troppo poco. L.Fert.

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