Salò, Gibboni solista per il gran finale Il premio Paganini suona con I Musici

di Luigi Fertonani
Gibboni ha studiato con Salvatore Accardo, Pavel Berman e Pierre Amoyal
Gibboni ha studiato con Salvatore Accardo, Pavel Berman e Pierre Amoyal
Gibboni ha studiato con Salvatore Accardo, Pavel Berman e Pierre Amoyal
Gibboni ha studiato con Salvatore Accardo, Pavel Berman e Pierre Amoyal

Giuseppe Gibboni, vincitore del Premio Paganini e il complesso de «I Musici»: questi gli importanti ingredienti del terzo e ultimo concerto in programma questa sera alle 21.30 all’interno del Duomo a Salò – precauzione per le incerte condizioni meteorologiche di queste ore - per la 63ª edizione dell’Estate Musicale del Garda, promossa dal Comune e dalla Pro Loco di Salò, con la direzione artistica di Roberto Codazzi. Il programma della serata naturalmente comprende brani del grande Genovese: di Niccolò Paganini saranno infatti eseguiti prima il Rondò dal Concerto n. 2 op. 7 «La Campanella» nella riduzione per violino e archi di Diego Mingolla; poi la trascrizione per violino e archi - basata sulla versione per violino e pianoforte di Robert Schumann – di tre dei Capricci op. 1 di Paganini. Il concerto comprende anche un’ampia serie di brani del Settecento italiano, un repertorio che ha reso I Musici famosi nel mondo: dalla Sinfonia per archi in si minore RV 168 di Antonio Vivaldi al Concerto Grosso op. 5 n. 7 e il Concerto grosso «La Follia» dalle «Sonate» op. 5 di Arcangelo Corelli di Francesco Geminiani. E ancora, il Concerto Grosso n. 6 in re maggiore dalle «Sonate per clavicembalo» di Domenico Scarlatti di Charle Avison. Per arrivare alla letteratura dell’Ottocento con le Variazioni su un tema originale op. 15 nella versione per violino e archi di Henryk Wieniawski. Giuseppe Gibboni, ventun anni, ha vinto lo scorso anno il premio Paganini a Genova, quarto italiano nella storia di questo prestigioso concorso e dopo ben 24 anni che un italiano non arrivava a questo successo. Ha studiato con Salvatore Accardo, si è perfezionato con Pavel Berman e attualmente studia nella classe di Pierre Amoyal al Mozarteum di Salisburgo. Si è esibito in qualità di solista in vari teatri e prestigiose sale, a seguito della vittoria del premio Paganini è stato invitato nelle principali sale da concerto internazionali; nel novembre 2021 ha debuttato con il Concerto per violino e orchestra di Ciajkovskij con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel dicembre dello scorso anno si è esibito in duo con la chitarrista Carlotta Dalia a Dubai Expo per conto del Ministero della Cultura Italiana, concerto che ha portato anche recentemente a Brescia, nel Ridotto del Teatro Grande, con un ottimo successo personale. Ha inciso un cd per Warner Classics: dal 2017 è un’artista della SI-YO Foundation di New York e suona un violino Balestrieri del 1752 messo a sua disposizione da Stefano Arancio nell’ambito del progetto «Adopt a Musician» di Lugano. Su invito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente al concerto, a dicembre si è esibito nella Cappella Paolina del Quirinale, in diretta RadioRai3. Il biglietto per il concerto di stasera a Salò è fissato a 20 euro e può essere acquistato, esclusivamente in contanti, direttamente alla biglietteria in via Duomo dalle 20. •. © RIPRODUZIONE RISERVATA