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Sanremo, le pagelle dell'ultima (lunghissima) serata del 74mo festival della canzone italiana

di Gian Paolo Laffranchi
Le pagelle della serata finale che ha visto trionfare Angelina Mango seguita da Geolier, Annalisa, Ghali e Irama
Amadeus e il segreto del successo

Il festival di Sanremo archivia la sua 74ma edizione di successi, di ascolti e di record al televoto. A vincere l'edizione del 2024 è Angelina Mango.

Seguono sul podio: il tanto fischiato Geolier, Annalisa, Ghali e quinto Irama. Edizione amara invece per i bresciani: Mr. Rain si classifica 17mo, 25mo posto per Renga e Nek e 27ma posizione per i La Sad.

Ma come è andata la serata finale? Ecco le nostre pagelle, tra promossi e bocciati

Le pagelle

7.5 Renga Nek «Pazzo di te»
Un crescendo, di sera in sera. Alla faccia delle classifiche.

6.5 Big Mama «La rabbia non ti basta»
«Non ti fa dormire», letteralmente. Voce bambina, margini da scoprire.

5 Gazzelle «Tutto qui»
Come da titolo. Poteva non citare Roma? Certo che no. Poteva osare di più? Certo che sì.

7 Dargen D’Amico «Onda alta»
Un po’ rave party un po’ canzone d’autore. Voce no, idee sì.

5 Il Volo «Capolavoro»
Sognando l’America, vincono il Festival del 1951. Per quello del 2024 rivolgersi altrove.

7.5 Loredana Berté «Pazza»
Più lei del pezzo, chiaro. Ma averne, no?

6.5 Negramaro «Ricominciamo tutto»
Giuliano Sangiorgi si è cucito addosso una canzone che fatica a cantare. Canzone che però c’è, e si fa ascoltare.

9 Mahmood «Tuta gold»
Non può piovere per sempre e lui non può vincere sempre. Ma un altro come lui in giro non c’è (clap-clap).

8 Santi Francesi «L’amore in bocca»
Rock, non tanto. Electro, un po’. Pop, relativamente. Fuori moda, ma da primi della classe.

8 Diodato «Ti muovi»
Allora non esiste solo la cassa in quattro! Ha il pregio di essere sempre se stesso.

6.5 Fiorella Mannoia «Mariposa»
Benvenuti al concerto del Primo Maggio. È qui la festa.

6 Alessandra Amoroso «Fino a qui»
Scioglie i capelli e passa la paura: Amoroso non ha più voglia di fare la guerra e si lascia andare, senza graffiare.

n.c. Alfa «Vai»
Niente male, questi One Republic.

5 Irama «Tu no»
Il look è da calciatore argentino, la presenza scenica da Amici di Maria De Filippi, la canzone da Festival di Sanremo del 1987.

7 Ghali «Casa mia»
La performance che sorprende, il testo più politico. Un esame superato.

7.5 Annalisa «Sinceramente»
Fa quello che sa fare, al meglio. È già regina delle classifiche che contano.

9 Angelina Mango «La noia»
Talento puro, degna figlia di tanti genitori. Un diamante tutt’altro che grezzo. Cade, sorride e prende applausi: è nata per questo.

7 Geolier «I p’ me, tu p’ te»
Che gli vuoi dire? È come le squadre che fanno i punti. Pur senza incantare.

6.5 Emma «Apnea»
È colpa sua se Umberto Tozzi ha scritto così bene «Tu» nel 1978? Nella scia, sulla falsariga, con mestiere.

5 Il Tre «Fragili»
Canzone o rap? Ascoltando e riascoltando, né l’una né l’altra.

8 Ricchi e Poveri «Ma non tutta la vita»
E provate voi a togliervela dalla testa!

9 The Kolors «Un ragazzo una ragazza»
Hanno il groove, il pezzo, il gusto nella scrittura e negli arrangiamenti: nel 2024 l’italo disco sono loro.

6 Maninni «Spettacolare»
In riva al mare, guancia a guancia. Stesso campionato di Sangiovanni.

6.5 La Sad «Autodistruttivo»
Giocano con Amadeus, si prendono il palco. I Blink-182 applaudirebbero.

6.5 Mr. Rain «Due altalene»
Rassicura con un’architettura armoniosa, emoziona con la dedica finale a chi convive con un vuoto dentro.

5.5 Fred De Palma «Il cielo non ci vuole»
Comincia e speri che si spinga nella direzione dei Depeche Mode. E invece.

7 Sangiovanni «Finiscimi»
In riva al mare, guancia a guancia. Stesso campionato di Maninni, ma meglio.

5.5 Clara «Diamanti grezzi»
La voce c’è, il volto non parliamone. La canzone, ecco, mica tanto.

5 Bnkr44 «Governo punk»
No, non si può mettere la parola punk nel titolo di un pezzo così.

5.5 Rose Villain «Click boom!»
Sirena un po’ cyberpunk, lei. Ma in Blade Runner servirebbe un’altra colonna sonora.

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