Tutti pazzi
per Ramazzotti
con l’orchestra da Cavalli

Cavalli «da oltre 40 anni al servizio della musica», a CastrezzatoCantautore con 4 decenni di successi alle spalle, Eros Ramazzotti si prepara alle prossime tappe della carriera
Cavalli «da oltre 40 anni al servizio della musica», a CastrezzatoCantautore con 4 decenni di successi alle spalle, Eros Ramazzotti si prepara alle prossime tappe della carriera

Siamo ragazzi di oggi, pensiamo sempre all'America… Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente, provare nuove emozioni e stare amici di tutti: i fedelissimi alla ricerca di possibile empatia estemporanea con la propria popstar del cuore – nel caso specifico: Eros Ramazzotti - con tutta probabilità e con un po’ di fortuna in queste ore potrebbero trovare pane per i loro denti e dolce armonia per le proprie orecchie fra le pareti di Cavalli Musica, a Castrezzato. Qui in questi giorni Eros ha localizzato il proprio quartier generale per una serie di prove generali varie ed eventuali che serviranno in prospettiva per mettere a fuoco nell’ordine l’apparizione, più o meno fugace non si sa, del 2 settembre sul palco dell’Arena di Verona, per i Seat Music Awards 2020. Nella città veneta Ramazzotti si esibirà in una scaletta fitta come le maglie di un retino in buona compagnia, tra gli altri, nella stessa sera, di Ligabue, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi e Gianna Nannini, Zucchero, Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Andrea Bocelli, Riccardo Cocciante, Francesco De Gregori e Antonello Venditti, Elisa, Tiziano Ferro, secondo spoiler in collegamento da Los Angeles causa effetti collaterali del Covid (il 5 settembre atteso anche il brescianissimo Francesco Renga). E ancora, come ha sommessamente spoilerato la sua tour manager ieri proprio al piano terra di Cavalli (le prove, blindatissime, si stanno tuttora svolgendo al piano superiore) in vista di progetti proiettati verso il futuro, che potrebbero riguardare sia novità in studio che inedite direzioni dal vivo. «Anche se - come ha osservato di sfuggita la sua stessa tour manager - al momento non c’è nulla di concreto in agenda: abbiamo fatto giusto in tempo a concludere il tour prima del lockdown e adesso un po’ come tutti navighiamo a vista. Essere fiduciosi? Impossibile». Romano doc, classe 1963, Eros Luciano Walter Ramazzotti per tutti semplicemente Eros, che da tempo pare abbia messo radici proprio in Franciacorta, «zona Erbusco», scuce Pietro Cavalli, deus ex machina del negozio di strumenti /sala prove, pare sia apparso nel pomeriggio di martedì, «guardingo e defilato», con possibili epifanie previste anche nella giornata di oggi. Orari, momenti e situazioni al momento sono top secret. «È UN PIACERE che un grande artista come Eros Ramazzotti scelga di provare da noi, anche se in questi anni a dire la verità sono capitate diverse situazioni analoghe», rivela lo stesso Cavalli. «Penso ad altri grandi artisti italiani come Ron o Renato Zero, che sono stati altrettanto nostri ospiti per le prove dei loro concerti». Presenti a Castrezzato tra i musicisti della band di Eros (un’orchestra di quindici elementi) in cui fino a qualche anno fa suonavano in pianta stabile anche i fratelli gemelli Giuseppe e Gianpietro Cazzago, bresciani, entrambi purtroppo scomparsi qualche annetto fa, anche un paio di pesi massimi del calibro di Lele Melotti, più volte protagonista nell’orchestra del Festival di Sanremo, già al lavoro con Mina, Celentano, Vasco Rossi, Mia Martini, Giuni Russo, De André, Berté, Dalla, Zucchero, Celentano, Gaber, Gazzè, Grignani, Baglioni, Vecchioni, Bennato, Oxa e lo stesso Zero, tanto per fare nomi poco altisonanti, e Paolo Costa, bassista con un «portfolio» di collaborazioni non meno notevole e altisonante del suo collega: Patty Pravo, Ornella Vanoni, Eugenio Finardi, Milva, Ivano Fossati, Lorenzo Cherubini alias Jovanotti, Andrea Bocelli, tanto per non ripetersi. DEDICATO ai fan di Eros, che per motivi più che comprensibili si fossero persi le apparizioni in terra bresciana, il tempo di recuperare esiste ed è ora: regolarsi di conseguenza; caso mai andasse in bianco, licenza di immaginare o tutt’al più addirittura sognare fantasticando sulle ali dell’accento nasale del nostro eroe romano ufficialmente bresciano d’adozione, non senza inevitabili ritornelli autoreferenziali ma dannatamente calzanti: «Ci vuole passione con te, e un briciolo di pazzia. Ci vuole pensiero perciò, lavoro di fantasia…». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elia Zupelli