La prima volta di Tonali: fa la storia, ma non basta

Sandro Tonali: pronto al tackle, a Salerno ha realizzato il primo gol da professionistaLa delusione cocente di Furlan ed Embalo, frecce di un Brescia alla fine spuntato.La salvezza per i biancazzurri è un traguardo ancora da tagliare SERVIZIO FOTOLIVE
Sandro Tonali: pronto al tackle, a Salerno ha realizzato il primo gol da professionistaLa delusione cocente di Furlan ed Embalo, frecce di un Brescia alla fine spuntato.La salvezza per i biancazzurri è un traguardo ancora da tagliare SERVIZIO FOTOLIVE
Sandro Tonali: pronto al tackle, a Salerno ha realizzato il primo gol da professionistaLa delusione cocente di Furlan ed Embalo, frecce di un Brescia alla fine spuntato.La salvezza per i biancazzurri è un traguardo ancora da tagliare SERVIZIO FOTOLIVE
Sandro Tonali: pronto al tackle, a Salerno ha realizzato il primo gol da professionistaLa delusione cocente di Furlan ed Embalo, frecce di un Brescia alla fine spuntato.La salvezza per i biancazzurri è un traguardo ancora da tagliare SERVIZIO FOTOLIVE

Sandro Tonali avrà imparato che, nell’arco della stessa partita, si può essere delizia e croce della propria squadra. All’Arechi in 7 minuti è passato dalla gioia per il primo gol da professionista al rammarico per un’occasione enorme, sprecata sull’1-1, e sul rovesciamento ha dovuto assistere impotente al secondo gol della Salernitana, che non è più stata ripresa nel prosieguo della partita. Tutto tra l’8’ e il 15’ del secondo tempo. LA SFIDA contro la Salernitana, per il centrocampista originario di Lodi, resterà scolpita nella sua memoria. E lo fa entrare nella storia del Brescia. Spulciando gli archivi, Tonali è il secondo giocatore più giovane a segnare in maglia biancazzurra. Il più precoce rimane Ugo Locatelli, di Toscolano Maderno, nato il 5 febbraio 1916, di professione difensore. Firmò la prima rete in biancazzurro il 9 aprile 1933, nella vittoria del Brescia a Pistoia per 2-0. Tonali, venuto al mondo l’8 maggio 2000, ha rotto il ghiaccio ieri, 28 aprile 2018, a 10 giorni dalla maggiore età. Locatelli, che nel 1936 con la nazionale vinse l’oro olimpico a Berlino, quando segnò aveva 17 anni e 2 mesi. Si diceva delizia e croce per Tonali. L’ordine non è casuale. All’8’ del secondo tempo raccoglie la respinta della difesa campana, ha la palla sul destro ma con un gioco secco se la porta sul sinistro, lasciando di stucco Rosina, che stava per pressarlo. La sua conclusione non è troppo angolata ma secca, indirizzata sotto la traversa. Radunonic, portiere della Salernitana, si fa bucare. E poi via sotto il settore ospiti, dove ci sono 200 tifosi biancazzurri. SEI MINUTI dopo il Brescia avvia un contropiede da un angolo per la Salernitana. Caracciolo trova il corridoio giusto per volare dalla trequarti sua al limite dell’area altrui, Tonali lo segue, il passaggio smarcante dell’Airone è al bacio. Tonali aggancia, è solo, la doppietta sarebbe storica, soprattutto sarebbe la svolta della partita. Ma il centrocampista tocca pianissimo, Radunovic e la Salernitana ringraziano. E sul rovesciamento Bocalon porta in vantaggio i campani, stavolta definitivamente. UNA SCUOLA di vita, una lezione utile per un ragazzo di indubbio talento, il fiore all’occhiello della stagione biancazzurra. La gemma su cui ripartire l’anno prossimo per una stagione più splendente dell’attuale. Il valore aggiunto di Tonali è la mentalità: ha una personalità nello stare in campo, nel modo di giocare a testa alta, nel dare e prendere botte. Quando le dà, non batte ciglio. Idem quando le prende: si rialza e via andare. Adesso che ha trovato il gol con una fiondata dal limite, bisognerà sfruttare meglio questa sua caratteristica. Un’arma in più per lo sprint-salvezza del Brescia, ma soprattutto per la squadra che Cellino vuole costruire con benzina verde di qualità, finalmente protagonista dopo anni di mediocrità, l’attuale compreso. • © RIPRODUZIONE RISERVATA