Anche l’An Brescia stoppa l’attività

Il presidente Andrea Malchiodi e l’allenatore Alessandro BovoChristian Presciutti, 37 anni, capitano dell’An Brescia FOTOLIVE
Il presidente Andrea Malchiodi e l’allenatore Alessandro BovoChristian Presciutti, 37 anni, capitano dell’An Brescia FOTOLIVE

Fabrizio Vertua Anche l’An Brescia sospende gli allenamenti. Presciutti e compagni, fino a venerdì, erano comunque scesi in vasca. Tutto secondo le norme, rientrando nella categoria degli atleti di interesse nazionale, perché potenzialmente convocabili per l’Olimpiade di Tokyo, per il momento previste ancora in agosto. In virtù di questa condizione e della disponibilità dell’impianto natatorio di via Rodi, l’allenatore Alessandro Bovo aveva comunque basato le sedute sul nuoto, potendo contare sulla vasca da 50 metri, per allenare una ventina di ragazzi. Nel massimo rispetto di tutte le norme igienico-sanitarie e delle restrizioni vigenti, dunque, mantenendo le distanze di sicurezza e non contemplando il contatto fisico fra gli atleti, l’attività era proseguita in questo modo. NELLA GIORNATA di domani sarebbe stata prevista la ripresa per l’unica squadra di pallanuoto in tutta l’Italia che aveva la possibilità di avere una vasca a disposizione. Invece, la decisione presa dal presidente Andrea Malchiodi è stata quella di concedere una settimana di riposo ai suoi ragazzi. «La scelta operata nasce semplicemente dalla considerazione che la situazione è totalmente incerta e si evolve giorno per giorno - spiega Malchiodi -. Davanti ai provvedimenti adottati dal Governo e dalle varie federazioni sportive in questi ultimi giorni non possiamo, in questo momento, aver un’idea di quando possa riprendere l’attività agonistica. Quello che è certo è che si tratta di una sospensione decisamente lunga. Abbiamo dunque deciso di lasciare i ragazzi a riposo per questa settimana, in attesa anche di comprendere i nuovi sviluppi di questa vicenda». L’An Brescia, dunque, è stata l’ultima società sportiva bresciana a fermare l’attività. C’è comunque la volontà di una ripresa in tempi ragionevolmente rapidi: «La nostra idea è comunque quella di non lasciare inattivi i ragazzi per troppo tempo - conclude Malchiodi -, sempre nel massimo rispetto di tutte le norme di sicurezza per atleti e tecnici. Ovviamente stiamo vivendo una situazione generale in continuo mutamento e, come avvenuto in quella passata, non sono da escludere nuove disposizioni, alle quali saremo comunque pronti ad attenerci». Lunedì 23 è fissata la data per il ritorno in acqua dei giocatori dell’An Brescia Covid 19 e relative decisioni in merito permettendo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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