IL PUNTO

Brescia calcio in vendita: il Tribunale prende Cellino in contropiede

di Mario Pari
Porta aperta agli acquirenti, ma ogni eventuale ipotesi di trattativa dovrà prima passare dall'amministratore giudiziario. Guerra fredda con l'ex presidente. Il 29 è convocato il Cda
Un rebus tutto da decifrare il futuro del Brescia Calcio: da una parte il Tribunale e l’amministratore, dall’altra il proprietario Massimo Cellino che resta dimissionario dalla carica di presidenteDomenica il ritorno in campo: alle 15 arriverà la Spal per la sfida che sarà giocata sull’erba del Rigamonti
Un rebus tutto da decifrare il futuro del Brescia Calcio: da una parte il Tribunale e l’amministratore, dall’altra il proprietario Massimo Cellino che resta dimissionario dalla carica di presidenteDomenica il ritorno in campo: alle 15 arriverà la Spal per la sfida che sarà giocata sull’erba del Rigamonti
Un rebus tutto da decifrare il futuro del Brescia Calcio: da una parte il Tribunale e l’amministratore, dall’altra il proprietario Massimo Cellino che resta dimissionario dalla carica di presidenteDomenica il ritorno in campo: alle 15 arriverà la Spal per la sfida che sarà giocata sull’erba del Rigamonti
Un rebus tutto da decifrare il futuro del Brescia Calcio: da una parte il Tribunale e l’amministratore, dall’altra il proprietario Massimo Cellino che resta dimissionario dalla carica di presidenteDomenica il ritorno in campo: alle 15 arriverà la Spal per la sfida che sarà giocata sull’erba del Rigamonti

Una spiegazione su come richiedere informazioni che dovrebbe tradursi, anche sulla base di quanto stabilisce la legge, nella volontà di fare il meglio per il bene sottoposto a sequestro. Ma secondo il presidente del Brescia, Massimo Cellino, tutto è avvenuto a sua insaputa e non ne è uscito certamente rasserenato. Al centro di questa situazione c’è il comunicato stampa inviato due giorni fa da Pierangelo Seri, amministratore giudiziario delle quote detenute dalla società Iland Holding Srl all’interno della società Eleonora Immobiliare Spa. Puntualizzazioni molto ferme indirizzate a coloro che fossero eventualmente interessati all’acquisto del Brescia Calcio.

Dietro al comunicato stampa

Il comunicato spiega chiaramente che «a seguito dell’invio della richiesta, i promissari acquirenti verranno contattati dall’Amministratore giudiziario, dottor Pierangelo Seri, che opererà informando e/o coinvolgendo la società Brescia Holding Spa». Parole che non lasciano dubbi sul fatto che i primi contatti non saranno tra l’acquirente potenziale e Brescia Holding, ma con l’amministratore giudiziario. Questo tenendo presente che nel comunicato viene spiegato chiaramente che la Pec dovrà essere inviata congiuntamente all’amministratore giudiziario e a Brescia Holding.

Il sequestro e altri guai

Un passaggio, quello che prevede l’iniziale contatto da parte dell’amministratore giudiziario, che è conseguenza della situazione giudiziaria in cui si trovano i beni del proprietario del Brescia, Massimo Cellino: il sequestro. Una situazione che potrebbe però rendere più facilmente individuabile la fase iniziale delle trattative, quando non sono ancora note se non a chi le sta portando avanti.

Rumors che trovano conferma

Proprio i rumors che sono circolati in questi giorni, magari con uno o più interessanti, potrebbero essere stati all’origine del comunicato. L’amministratore giudiziario, in ogni caso, sulla base di quanto stabilito dalla legge, ha il compito di custodire, conservare e se possibile incrementare il valore del bene.

L'ex presidente del Brescia, Massimo Cellino, con l'allenatore Pep Clotet
L'ex presidente del Brescia, Massimo Cellino, con l'allenatore Pep Clotet

Il valore del bene

Quindi, meglio va il Brescia e più incrementa il suo valore. Un documento che sembra indirizzato nella direzione di una maggiore chiarezza e trasparenza nella fase in cui non si può prescindere dall’attività dell’amministratore giudiziario. Con la conseguenza che le trattative devono essere gestite in un modo diverso da quello abituale. Massimo Cellino martedì ha fatto capire chiaramente di essere stato colto di sorpresa da questa comunicazione molto più sostanziale di quanto possa sembrare a prima vista. Non semplici «acquisti, istruzioni per l’uso», ma punti fermi in una vicenda complessa che avrà delle date destinate a essere fondamentali per i suoi sviluppi. E non solo giudiziarie. Ci sono quelle del mercato di riparazione, in gennaio.

Il Consiglio d’amministrazione è fissato per il 29 novembre

Prima ancora c’è il consiglio d’amministrazione, fissato per il 29. Con il tribunale che, si coglie chiaramente dal comunicato, vuole essere tenuto nella debita considerazione in ogni fase. Una considerazione nel segno innanzitutto della priorità del contatto, da parte del tribunale, attraverso l’amministratore giudiziario, da cui discenderanno informazioni e/o coinvolgimenti di Brescia Holding che dovrà essere destinataria congiunta delle Pec.