Brescia: atteggiamento, entusiasmo e intensità verso il debutto in Coppa

di Alessandro Maffessoli
Davide Adorni, 29 anni, ed Emanuele Ndoj, 25, nell’amichevole contro il Mantova ONLY CREW / Filippo Venezia
Davide Adorni, 29 anni, ed Emanuele Ndoj, 25, nell’amichevole contro il Mantova ONLY CREW / Filippo Venezia
Davide Adorni, 29 anni, ed Emanuele Ndoj, 25, nell’amichevole contro il Mantova ONLY CREW / Filippo Venezia
Davide Adorni, 29 anni, ed Emanuele Ndoj, 25, nell’amichevole contro il Mantova ONLY CREW / Filippo Venezia

Calcio d’agosto non ti conosco. Figuriamoci se si parla di luglio. Niente di serio, è vero. Ma un primo bilancio lo si può comunque tracciare, per capire il grado di maturità della squadra, valutando i meccanismi di gioco, il feeling all’interno del gruppo. Senza tralasciare intensità e atteggiamento, componenti determinanti. Come giudicare, quindi, questo Brescia dopo il primo mese di preparazione e al netto di un mercato ancora in evoluzione? La versione Clotet 2.0 sta riscuotendo buoni consensi sotto diversi punti di vista. Il tecnico biancazzurro ha dato un’impronta decisa alla sua squadra, pur avendo a disposizione meno soluzioni (dal punto di vista numerico) rispetto ai suoi predecessori. Meno confusione, più chiarezza. Il motto celliniano sembra pagare da un punto di vista tecnico. E pare sposarsi bene con quel concetto di intensità che il tecnico catalano ha inculcato nella mente dei suoi ragazzi. Pressing e recupero di palla alto in modo da trasformare subito l’azione in offensiva. E poter così costruire un quantitativo maggiore di occasioni da gol. Anche in questo caso le indicazioni parlano tutte a favore delle scelte operate sin qui da Pep Clotet, pur tenendo conto del valore degli avversari. I biancazzurri sono passati dalle scorpacciate di gol contro i dilettanti (17 reti all’esordio contro l’Alta Anaunia di Prima categoria, 14 alla Settaurense «sperimentale» di Promozione) alle goleade contro Lecco (cinquina) e Mantova (poker) di Lega Pro. In mezzo un solo passaggio a vuoto, contro la Sampdoria, avversario di tutt’altro livello tecnico affrontato però con la testa giusta. Vero, contro i blucerchiati è mancato il gol. Ma l’impostazione di base non è cambiata: Brescia in campo senza alcun timore e sempre pronto ad attaccare. Lo 0-2 finale, risultato bugiardo per quanto visto in campo, è comunque servito a far maturare ulteriormente la squadra. Accrescendone forza e consapevolezza nei propri mezzi. E i punti fermi non mancano. Recuperato Lezzerini, che contenderà una maglia da titolare ad Andrenacci tra i pali, c’è da registrare un Cistana più che solido a comandare la difesa insieme ad Adorni (il più «esperto» in virtù dei 30 anni da compiere il prossimo 9 agosto). A metà campo van de Looi sembra aver cambiato passo, sostenuto da un Bisoli in grande spolvero e dal ritrovato Ndoj, protagonista di un ottimo pre-campionato. Galazzi e Bertagnoli sono validi jolly. Davanti le alternative non mancano. Clotet può mischiare le carte senza dare punti di riferimenti. In passato ha rigenerato Ayé, ora sta recuperando Olzer sulla trequarti e lanciato il neo arrivato Niemeijer. Moreo va in cerca di conferme, Bianchi della consacrazione. Per l’esordio ufficiale si dovrà attendere sabato, ma questo Brescia ha tutto per divertire.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA