Brescia, un ritorno d’oro: con Sabelli sulla destra più cross e imprevedibilità

Stefano Sabelli sfida Rodrigo Palacio nel Brescia-Bologna (3-4) giocato il 15 settembre 2019 al Rigamonti
Stefano Sabelli sfida Rodrigo Palacio nel Brescia-Bologna (3-4) giocato il 15 settembre 2019 al Rigamonti
Stefano Sabelli sfida Rodrigo Palacio nel Brescia-Bologna (3-4) giocato il 15 settembre 2019 al Rigamonti
Stefano Sabelli sfida Rodrigo Palacio nel Brescia-Bologna (3-4) giocato il 15 settembre 2019 al Rigamonti

Altro che minestra riscaldata… I benefici tecnici del ritorno di Stefano Sabelli sono di gran lunga superiori a qualsiasi obiezione (e sui social sono già parecchie) basata sulla retorica trita del calciatore che tempo fa ha puntato i piedi per andarsene. A conti fatti può essere un triplo regalo. Per il Brescia, che dalla sua partenza non ha più avuto un terzino così efficace nelle due fasi. Per Inzaghi, che riceve un calciatore totalmente diverso da Mateju e potrà avere varianti di gioco interessanti. E per lo stesso Sabelli, che andandosene un anno fa non ha certamente migliorato la propria carriera. Ha sì vinto un campionato con l'Empoli e ritrovato la A grazie al Genoa ma ha anche iniziato e finito solamente 7 partite in 12 mesi. Poche, per uno abituato a essere centrale nelle dinamiche di squadra. E allora, nel giorno del suo 29esimo compleanno, ecco che Brescia diventa il punto di partenza per un nuovo capitolo della sua vita calcistica. Con il suo inserimento non cambierà tanto il sistema di gioco quanto l'interpretazione. Fin qui il Brescia è stato protettivo a destra, con Mateju «bloccato», e più propositivo a sinistra. Questo atteggiamento ha permesso spesso di costruire a tre e difendere a quattro, in un'interpretazione fluida che negli ultimi anni ha avuto tanti profeti tra i tecnici italiani emergenti. L'incredibile quantità di cross di Marko Pajac (184, miglior dato della B) dipende in gran parte da questo atteggiamento. Con Sabelli si cercherà di avere lo stesso tipo di potenziale anche a destra. Conoscendo Inzaghi non sarà un assalto scriteriato. Andranno costruiti equilibri che dipenderanno dalla capacità di Sabelli e Pajac di alternarsi in modo coordinato nelle due fasi. Avere spinta anche a destra permetterà di aprire un secondo fronte e costringere gli avversari ad accorgimenti protettivi su entrambe le corsie. E sarà un valido diversivo nelle giornate in cui la mancina sarà bloccata, sgravando sgravare Pajac di troppe responsabilità. Il croato ha servito fin qui 5 assist. Il suo record in una singola stagione è di 7. Significa che a meno di exploit estranei al suo curriculum le frecce a sua disposizione potrebbero finire presto. E allora Sabelli faccia il resto. Si alzi per assistere Leris e creare una catena di destra in grado di creare superiorità numerica. Chi ha buona memoria ricorderà che già Dionigi fece una pensata del genere. Brescia-Salernitana del 12 dicembre 2020 (3-1) è emblematica, con l'impostazione a tre, Sabelli sempre alto e decisivo in due gol su tre. Quanto alla fase difensiva sarà importante la scelta del partner da affiancare a Cistana. Potrebbe non servire un giocatore esperto in senso stretto, quanto un centrale dinamico, capace di accorciare e coprire più «strada» nel minor tempo possibile. Ecco perché Chancellor è diventato improvvisamente meno utile ed è finito sulla lista dei partenti (oltre alle motivazioni contrattuali, chiaro).•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Armanini