SERIE C

Feralpisalò, cuore e rabbia: lo stop arriva tra i rimpianti

Prova generosa, tanto possesso e una decisione arbitrale che lascia parecchi dubbi: in avvio di secondo tempo niente rigore sul mani di Muroni, che poi segna il gol decisivo
Luca Guidetti: è mancato il gol in una partita molto combattuta
Luca Guidetti: è mancato il gol in una partita molto combattuta

Chi di mano colpisce, di testa punisce. È Mattia Muroni del Modena il calciatore decisivo della gara con la Feralpisalò del Turina. All'inizio della ripresa, sullo 0-0, il centrocampista sardo di Oristano, cresciuto nelle giovanili del Cagliari, respinge il pallone col braccio nella propria area, senza che l'arbitro faccia una piega: indicare il dischetto del rigore gli costa troppa fatica. Al 27' lo stesso Muroni, che lunedì aveva firmato una doppietta col Matelica, si spinge in avanti e devia in acrobazia un cross di Corradi da sinistra. È il gol decisivo, su un traversone morbido che i difensori di casa avrebbero dovuto leggere meglio.Dopo avere sconfitto le prime due della classe, Padova e Sudtirol, la Feralpisalò sperava di compiere l'ennesima impresa contro un'altra grande. Ma il sogno è rimasto lettera morta, e si è infranto nonostante una prestazione generosa, di notevole spessore. Resta il rammarico di avere condotto le danze per buona parte della ripresa, pagando dazio nel momento migliore. Da parte sua il Modena ha confermato di avere una difesa imperforabile: con 12 gol subiti in 25 partite, è la meno battuta dei campionati professionistici: dalla A alla C. Considerando i numerosi impegni ravvicinati, l'allenatore Massimo Pavanel apporta alcuni ritocchi rispetto alla formazione impostasi domenica a Bolzano col Sudtirol. Tre i giovani schierati nel reparto arretrato: il centrale Farabegoli (a fianco di Legati), i terzini Bergonzi e Brogni, usciti dalla scuola dell'Atalanta. Con gli esperti sia a centrocampo che in attacco. Il Modena risponde con lo stesso modulo: il 4-3-1-2. In avanti Scappini sostituisce lo squalificato Spagnoli. Poco da segnalare nei 45' iniziali. Le due squadre si studiano e non schiacciano il piede sull'acceleratore. Al 10' rovesciata di Pergreffi, alzata da De Lucia. Al 31' lancio di Ceccarelli per Guerra, che viene anticipato di un soffio dal portiere. Nient'altro da annotare, se non una gomitata rifilata da Corradi a Ceccarelli (al 39'), sulla quale l'arbitro glissa. All'inizio del secondo tempo la Feralpisalò accentua la pressione e spinge nel tentativo di sbloccare il punteggio. Ceccarelli attraversa tutto il campo e viene atterrato al limite dell'area: anche stavolta il signor Gualtieri lascia correre. Al 7', su assist di Ceccarelli, nitida occasione per Guidetti, liberatosi davanti al portiere che gli ribatte il tiro. Sul proseguimento dell'azione il pallone picchia sul braccio di Muroni: rigore? Ancora una volta l'arbitro fa cenno di proseguire.Dopo un gol annullato a Bearzotti per fuori gioco, il Modena fa squillare un campanello d'allarme: da posizione favorevole Corradi spedisce di testa fuori di poco. Il gol arriva al 27', su cross di Corradi deviato da Muroni. La Feralpisalò cambia modulo, passando al 4-2-3-1, con Miracoli torre di riferimento avanzata e Ceccarelli, D'Orazio e Tulli alle sue spalle. La rocciosa difesa del Modena, imperniata sul milanese Zaro (un metro e 93) e Pergreffi, bergamasco da uno e 89, non cede di un millimetro. I leoni del Garda cercano di rimettersi in carreggiata con un colpo di coda, ma gli assalti non danno frutti. I canarini emiliani resistono, ed escono dal Turina cantando felici. In classifica salgono al terzo posto, a -1 dal Sudtirol, secondo. La Feralpisalò rimane al settimo, con una gara da recuperare, contro il Cesena. I tre precedenti sul lago erano sempre stati favorevoli alla Feralpisalò: 1-0 il 3 settembre 2016, gol di Romero, ai tempi di Antonino Asta; 2-1 il 2 febbraio 2020, reti di Miracoli e Scarsella; 3-0 a tavolino nel primo match dei play off. Stavolta le cose sono andate proprio male. La prestazione c'è stata, ma di punti nemmeno uno..

Sergio Zanca