serie b

Il Brescia Calcio con l’uomo in più: Ndoj implacabile con Clotet

di Vincenzo Corbetta
Il centrocampista ha segnato 5 delle 11 reti in maglia biancazzurra E in questa stagione, tra Coppa Italia e campionato, è già arrivato a quota 2 in 3 partite
Emanuele Ndoj, 25 anni: il centrocampista del Brescia da ieri è tornato a lavorare in gruppo ONLY CREW
Emanuele Ndoj, 25 anni: il centrocampista del Brescia da ieri è tornato a lavorare in gruppo ONLY CREW
Emanuele Ndoj, 25 anni: il centrocampista del Brescia da ieri è tornato a lavorare in gruppo ONLY CREW
Emanuele Ndoj, 25 anni: il centrocampista del Brescia da ieri è tornato a lavorare in gruppo ONLY CREW

Emanuele Ndoj vuole riprendersi tutto. Adesso è più facile. C’è una nuova consapevolezza di sé e delle proprie qualità, tutt’altro che banali. Soprattutto c’è in panchina Pep Clotet, l’allenatore con cui il centrocampista del Brescia si trasforma e dà il meglio. E non è solo questione di numeri in zona-gol, che pure qualcosa vogliono dire. Il probabile rientro di Ndoj sabato a Modena ha un significato profondo. Con il centrocampista, che ieri a Torbole Casaglia è tornato a lavorare in gruppo, il Brescia ritrova il suo uomo in più, il giocatore con il tasso tecnico più elevato, con le idee, la duttilità del centrocampista moderno che difende ma sa anche inserirsi in area altrui. Ndoj è arrivato al Brescia nell’estate 2016.

Da allora 11 reti in 115 partite. Ma nelle 2 gestioni di Clotet il suo bottino è di 5 gol in 11 incontri tra campionato e Coppa Italia. E la media si alza nello scorcio iniziale di questa stagione: 2 centri in 3 apparizioni. In Coppa in realtà segna una rete e mezzo: la punizione dell’1-1, dopo aver centrato la traversa, sbatte sulla schiena del portiere del Pisa Nicolas e va in rete. Un autogol in piena regola. Ma il centrocampista si rifà con gli interessi nella ripresa con il 3-1 su passaggio di Niemeijer. In campionato Ndoj ha l’onore di firmare il primo gol del Brescia 2022-2023: contro il Sudtirol un capolavoro la sua punizione sotto la Nord, un destro che scavalca la barriera e lascia di sale l’estremo difensore altoatesino Poluzzi.

Una botta alla caviglia lo mette fuorigioco anzitempo e la settimana successiva il ritorno in campo a Frosinone, dove Ndoj non brilla come tutta la squadra, è l’ultima apparizione: l’ennesimo stop di una carriera costellata dagli infortuni, alcuni piuttosto gravi. Ndoj dalla sua non ha solo la tecnica. Il presidente Cellino e il direttore dell’area tecnica Perinetti hanno grande fiducia nei suoi mezzi. E Clotet non perde occasione di elogiarlo anche pubblicamente: «Ha grandi qualità». Il centrocampista a Brescia si sente a casa: «Nonostante non abbia ancora compiuto 26 anni, sono uno degli anziani del gruppo - le sue parole -. Giusto che aiuti chi ha meno esperienza di me. Conosco l’ambiente, mi sento come uno di famiglia. Ho fatto un contratto che parte basso, con dei premi a salire in base alle presenze e alle prestazioni e c’è anche un bonus… patente. Giusto così. Tutto dipende solo da me».

Ndoj non guida ancora, ma al presidente Cellino ha promesso solennemente che imparerà presto. Del resto prendere la patente è uno dei primi segni di indipendenza. E Ndoj lo sta per diventare proprio nel momento in cui la piazza si è accorta della sua forza, della sua tecnica, dell’importanza che ha nel gruppo. Ha svolto la preparazione estiva senza intoppi, la condizione prima dell’infortunio era buonissima. Non resta che riprendere la strada lasciata. Ndoj sa bene come si fa. Ed è consapevole che dalle sue prestazioni in maglia biancazzurra dipende il ritorno nella Nazionale dell’Albania, dove non gioca da quasi 3 anni, dal 14 novembre 2019, 2-2 contro Andorra. Ndoj lo sa bene: è ora di riprendersi tutto. •. © RIPRODUZIONE RISERVATA