Il Brescia sfida la storia Perugia campo tabù: la Serie A passa da qui

Filippo Inzaghi, allenatore del Brescia, indica la strada che porta in Serie A: fra gli ostacoli da superare c’è (anche storicamente) il Perugia AGENZIA FOTOLIVE19 gennaio 2019: Ernesto Torregrossa segna e il Brescia vince a Perugia
Filippo Inzaghi, allenatore del Brescia, indica la strada che porta in Serie A: fra gli ostacoli da superare c’è (anche storicamente) il Perugia AGENZIA FOTOLIVE19 gennaio 2019: Ernesto Torregrossa segna e il Brescia vince a Perugia
Filippo Inzaghi, allenatore del Brescia, indica la strada che porta in Serie A: fra gli ostacoli da superare c’è (anche storicamente) il Perugia AGENZIA FOTOLIVE19 gennaio 2019: Ernesto Torregrossa segna e il Brescia vince a Perugia
Filippo Inzaghi, allenatore del Brescia, indica la strada che porta in Serie A: fra gli ostacoli da superare c’è (anche storicamente) il Perugia AGENZIA FOTOLIVE19 gennaio 2019: Ernesto Torregrossa segna e il Brescia vince a Perugia

Perugia non è Ascoli ma gli somiglia molto. Il «Curi» non è il «Del Duca» ma la storia è più o meno sempre quella. Quando il Brescia deve giocare da quelle parti, che si tratti delle Marche o dell'Umbria, la faccenda è sempre molto complicata. Di Ascoli si è detto qualche tempo fa: stadio complesso, tradizione negativa, un solo successo in quasi cinquant'anni di frequentazione. Poi però la banda Inzaghi ha abbattuto il tabù e scritto una nuova pagina di storia con la rimonta targata Cistana, Chancellor e Pajac del 25 settembre scorso. Sabato la faccenda potrebbe ripetersi. Il «Curi» non è certo un luogo del cuore per il Brescia, che in 21 precedenti ha rimediato 11 sconfitte, 7 pareggi e solo 3 successi. Pochi, certo, eppure mai banali, in un senso e nell'altro. La prima vittoria assoluta del Brescia a Perugia risale alla stagione 1981/82, quella che portava al Mundial spagnolo. L'11 aprile del 1982, la squadra allenata da Marino Perani batte gli umbri 1-0. In gol va Francesco Vincenzi da Bagnolo Mella, nella sua unica stagione con la maglia del Brescia prima dell'avventura con la Roma e la finale di Champions persa con il Liverpool. Una vittoria inutile, però, che non basta per evitare la retrocessione in Serie C: da lì in poi arrivano 2 successi, 3 pareggi e 4 sconfitte. Per l'occasione successiva devono passare tre anni. Il 29 settembre del 1985, sempre in B, la squadra di Toni Pasinato torna a Perugia e fa sua la partita. Il risultato è lo stesso, 0-1, e in gol va Roberto Chierici, al primo centro stagionale. Quello è l'anno del doppio salto. Il Brescia arriva dalla C1 e lascia subito la B chiudendo al secondo posto, alle spalle dell'Ascoli, con 47 punti. A Perugia arriva la terza vittoria consecutiva di una serie positiva che durerà 6 partite e si fermerà, manco a dirlo, proprio ad Ascoli. Poi, più nulla. Per ritrovare il Brescia vincente al Curi bisogna fare un salto in avanti di 34 anni. I ritorni in Umbria sono stati sempre amari o agrodolci. Battuti 3-1 nel 1996, fermati sul pari (2-2, 1-1, 0-0, 2-2) nei successivi quattro scontri, tutti in Serie A negli anni d'oro di Mazzone, Baggio, Guardiola e compagnia. Poi addirittura quattro sconfitte. Nel 2014 (1-0), nel 2015 (4-0), nel 2017 (3-2) e nel 2018 (2-0). L'ultimo Brescia che abbia saputo sbancare Perugia è stato quello di Eugenio Corini. Ventesima giornata del campionato 2018/19, Perugia al nono posto, Brescia al secondo, non ancora lanciato verso quella che poi sarà un'inevitabile Serie A ma appena comparso sulla scena dopo una rincorsa durata tutto il girone d'andata. Un Brescia che poteva durare come no ma che proprio da quella partita inizia la sua marcia trionfale. In quell'occasione vige la legge dei gemelli del gol. Torregrossa segna in avvio (al 5') e Donnarumma, su assist del compagno, chiude a un quarto d'ora dalla fine (76'). L'arbitro, uno non troppo amato a Brescia: Antonio Giua della sezione di Olbia. Arriva un primato che resisterà, con un'interruzione alla 35esima giornata dopo la sconfitta di Lecce, fino al termine del campionato. Sabato una nuova puntata. Con l'auspicio che si tratti di un Brescia simile a quelli di Corini e Pasinato, che sappia sbancare un campo ostico. Il Perugia, ancora alla ricerca del primo successo interno, è la seconda squadra più ammonita della B e la più espulsa. Il Brescia - che ha ripreso gli allenamenti, attende il ritorno di Mateju e Joronen e ha Leris ancora fuori - dovrà tornare a convincere.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Armanini

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