«Il sostegno della città è tutto Tifosi, correte ad abbonarvi»

Massimo Cellino, 66 anni oggi, e Marco Bonometti, 67
Massimo Cellino, 66 anni oggi, e Marco Bonometti, 67
Massimo Cellino, 66 anni oggi, e Marco Bonometti, 67
Massimo Cellino, 66 anni oggi, e Marco Bonometti, 67

La mattina dopo la stangata arrivata dal Tribunale del Riesame, con il sequestro cautelativo di 55 milioni di euro per reati fiscali (più la villa di Padenghe sul Garda), Massimo Cellino affida le sue riflessioni ai canali ufficiali social del club. Mentre martedì, dopo il pronunciamento del giudice, il morale del presidente del Brescia era sotto i tacchi, è bastata una notte per cambiare quantomeno tono, pur restando notevole la rabbia per quella che Cellino ritiene un’ingiustizia e che potrebbe incidere pesantemente sulle sorti e sul futuro del Brescia. «Mi mortifica dovermi difendere da queste infamanti accuse», e fin qui niente di nuovo rispetto a quanto pronunciato a caldo il giorno prima. Cellino continua a professare la sua innocenza, addirittura negli ultimi giorni prima del pronunciamento del Riesame aveva fatto trapelare un certo ottimismo anche se nel suo entourage serpeggiava soprattutto la preoccupazione. Fondata, vista la piega che ha preso la vicenda. I tifosi da martedì pomeriggio si stanno chiedendo: cosa succederà ora al Brescia? Sopravviverà alle vicende giudiziarie del presidente? La risposta di Cellino è forte: «Non scappo e dico ai tifosi di stare tranquilli - le parole del numero uno biancazzurro -: la società è sana, i bilanci sono sotto gli occhi di tutti, il progetto va avanti. Gli acquisti li faremo, i giocatori devono pensare solo al campo, giocare e vincere». Infine l’appello: «Chiedo ai bresciani di abbonarsi e di farci sentire la loro vicinanza. L’aiuto e il sostegno della città sono determinanti». I tifosi biancazzurri potranno tornare a vedere il Brescia dal vivo o in televisione domenica 6 agosto, nel debutto in Coppa Italia contro il Pisa dell’ex Rolando Maran, all’Arena Garibaldi. L’amichevole di ieri contro il Lecco e quella di sabato con il Mantova, entrambe al centro sportivo di Torbole Casaglia, sono a porte chiuse. Come reagiranno i sostenitori all’appello del presidente? Il timore che la vicenda giudiziaria possa in qualche modo incidere sulla vita di società e squadra (se ne parla nella pagina a fianco), è notevole. E il timore è la possibilità di rivivere le angosce nel 2014, quando finì l’era della presidenza Corioni e la squadra, penalizzata di 6 punti per inadempienze finanziarie, retrocesse in Serie C nonostante una rosa di valore (Arcari e Minelli in porta; capitan Zambelli, Di Cesare, Antonio Caracciolo e Coly in difesa; Budel, Benali, Sestu, Quaggiotto e Morosini a centrocampo; Andrea Caracciolo, autore di 14 reti in campionato e capocannoniere della squadra, il suo partner Corvia e il funambolico Sodinha a inventare davanti). La retrocessione venne annullata in estate dal ripescaggio per il fallimento del Parma, che ripartì dai dilettanti. Il Brescia, dal febbraio 2015, venne rilevato da Profida Italia con Marco Bonometti patron e Rinaldo Sagramola amministratore delegato. Ma l’incertezza della situazione e i continui cambi di allenatore (da Iaconi a Javorcic; da Javorcic a Calori) impedirono alla squadra di esprimersi secondo potenziale. I 6 punti di penalizzazione, da scontare subito, fecero il resto. Intanto nessun commento ufficiale sulla vicenda Cellino. Il sindaco di Brescia Emilio Del Bono, interpellato attraverso l’ufficio stampa, ha preferito rimanere in silenzio. Solidale il leader del Gruppo Omr, Marco Bonometti: «Non conosco bene la vicenda giudiziaria, ho solo sentito la notizia del maxi sequestro dai giornali - premette il patron dell’An Brescia di pallanuoto, da sempre imprenditore vicino allo sport e protagonista del salvataggio in extremis della società cittadina di calcio nel 2015 -. Quello che posso dire è che conosco Massimo Cellino: è un dirigente competente, una persona capace. Sono convinto che saprà gestire questa situazione nel migliore dei modi». Bonometti si augura «che tutto possa chiarirsi al più presto. Intanto so che la squadra sta lavorando parecchio in vista del campionato. Mi auguro che tutto possa andar bene». In questo momento regna davvero la speranza che il Brescia non debba rivivere momenti che si pensavano sepolti. •. Vin.Cor. © RIPRODUZIONE RISERVATA