Con Tonali è azzurro Brescia Un millennial d’oro nell’Italia

di Alessandro Maffessoli
Sandro Tonali, 18 anni, con la maglia della Nazionale under 19, all’ultimo Europeo.
Da lunedì il centrocampista del Brescia sarà a Coverciano agli ordini di Mancini
Sandro Tonali, 18 anni, con la maglia della Nazionale under 19, all’ultimo Europeo. Da lunedì il centrocampista del Brescia sarà a Coverciano agli ordini di Mancini
Sandro Tonali, 18 anni, con la maglia della Nazionale under 19, all’ultimo Europeo.
Da lunedì il centrocampista del Brescia sarà a Coverciano agli ordini di Mancini
Sandro Tonali, 18 anni, con la maglia della Nazionale under 19, all’ultimo Europeo. Da lunedì il centrocampista del Brescia sarà a Coverciano agli ordini di Mancini

Unico convocato proveniente dalla serie B, primo millennial della storia azzurra a poter debuttare, Sandro Tonali ha coronato un altro grande sogno: a 18 anni, 6 mesi e un giorno è stato chiamato a far parte della nazionale maggiore italiana dal commissario tecnico Roberto Mancini. Un grande onore per il baby talento biancazzurro, ma anche un vanto incredibile per una brescianità capace di infliggere (finalmente) una stoccata importante all’eterna rivale Bergamo, non presa in considerazione dal ct azzurro per la sfida di Milano in Nations League contro il Portogallo e la successiva amichevole programmata a Genk (Belgio) contro gli Stati Uniti. La convocazione di Tonali rappresenta un primo piccolo ma significativo premio per un ragazzo che, oltre alle indiscusse doti tecniche sul campo, sta pian piano mantenendo fede a tutte le promesse con impegno e umiltà. La strada da percorrere verso la completa maturazione è solo all’inizio, ma il nostro «millennial» ha il futuro nelle proprie mani (e nei piedi). UN ESEMPIO? Il fatto di non aver mai subito il lusinghiero, ma al tempo stesso pesante, paragone con un mostro sacro come Andrea Pirlo (anche lui orgogliosamente «made in Brescia»). Il capello lungo non basta da solo ad avvicinare Sandro Tonali al maestro di Flero: il baby biancazzurro ha sempre dato sul campo le risposte più belle. E significative. Chi lo conosce da vicino e lo ha visto crescere sa che il suo valore aggiunto è sempre stato legato alla mentalità: un piccolo professionista già nei modi di fare e di pensare. Mica poco. Mancini stava già pensando a lui un mese fa in occasione dell’impegno degli azzurri contro la Polonia. Ora il sogno della convocazione è diventato realtà. Il prossimo passo è diventare il nono giocatore della storia biancazzurra ad aver indossato la maglia dell’Italia in una gara ufficiale. Il primo «millennial» su scala nazionale (Pellegri, 2001 del Monaco già convocato non è ancora stato impiegato). Un exploit incredibile quello compiuto da Sandro Tonali. Lodigiano di nascita, ma ormai bresciano di adozione, ha iniziato la sua carriera nel San Rocco 80 (campionato 2006/07). In seguito ha giocato con Lombardia 1 e Piacenza, prima di passare al Brescia nell’estate 2012. Le importanti qualità tecniche lo portano spesso a giocare contro avversari più grandi, come testimoniato dall’esordio nell’Under 17 durante la stagione 2016/17. UN’ESPERIENZA ripetuta con successo nel torneo successivo, quello della consacrazione: qui Tonali si mette in mostra con 11 gol, trovando spalancate le porte della Primavera. Qualche spezzone da «under» sotto la guida di Luciano Bruni, poi la consacrazione con Roberto Baronio. E anche nella regina delle categorie giovanili Tonali conferma le doti già mostrate in precedenza, guadagnando una promozione anticipata in prima squadra. Roberto Boscaglia è il primo a credere in lui: l’esordio in B avviene alla prima dello scorso campionato. Il Brescia perse 2-1 ad Avellino, ma Tonali strappò applausi per personalità e intraprendenza. Sfiorando il gol del pareggio. Ora non resta che l’atteso debutto. Sabato prossimo l’Italia affronterà l’Italia a San Siro, per anni il regno incontrastato di Andrea Pirlo (che proprio al Meazza disputò la gara di addio al calcio): chissà che Sandro Tonali non abbia modo di raccogliere proprio nel tempio del calcio italiano il prezioso testimone. L’alternativa è un debutto a stelle e strisce. • © RIPRODUZIONE RISERVATA