Franzoni, il debutto è ok. Sono applausi mondiali

Il gardesano Giovanni Franzoni, 20 anni da compiere il prossimo 30 marzoGiovanni Franzoni in azione: ai Mondiali di Cortina d’Ampezzo ha chiuso con un ottimo 14° posto lo slalom gigante
Il gardesano Giovanni Franzoni, 20 anni da compiere il prossimo 30 marzoGiovanni Franzoni in azione: ai Mondiali di Cortina d’Ampezzo ha chiuso con un ottimo 14° posto lo slalom gigante

•• Archiviato il primo mondiale della sua carriera è già pronto a tornare in pista dopo un ragionevole stop per recuperare energie nervose e atletiche: Giovanni Franzoni è tornato a Manerba, dopo essere stato uno degli azzurri più positivi al meeting iridato di Cortina d’Ampezzo, dove ha concluso 14° il gigante e 23° la combinata alpina, mentre è stato out nel parallelo di gigante. Tre gare in pochi giorni che l’hanno sottoposto a un tour de force incredibile, affrontato con gioia, spensieratezza e l’obiettivo di accumulare esperienza internazionale. Un obiettivo centrato alla grande, perché Franzoni si è messo in evidenza nonostante i problemi fisici che dal mese di dicembre lo stanno tormentando. Ma pur avendo solo 19 anni ha saputo affrontare anche le situazioni sfavorevoli con grinta e coraggio e alla fine il risultato l’ha giustamente premiato. Con un Mondiale positivo alle spalle, Franzoni è pronto a dimostrare il suo valore anche nelle gare che mancano alla fine della stagione. Oggi avrebbe dovuto raggiungere Sella Nevea per partecipare a due discese libere di Coppa Europa, invece è rimasto a casa. «D’accordo con i tecnici della nazionale abbiamo deciso disertare le due prove veloci in Friuli per non compromettere la guarigione alla schiena che mi fa molto male dal gigante di Cortina - dice il finanziare di Manerba -. La stilettata accusata verso metà della prima manche mi sta creando ancora qualche problemino. E devo essere grato a medico e fisioterapista della nazionale se sono riuscito a schierarmi al cancelletto di partenza della seconda manche». Che peraltro le la consentito di recuperare nove posizioni. «Verissimo, ma so soltanto io cosa ho dovuto soffrire: sono arrivato al traguardo distrutto. Per concludere la gara ho raschiato il barile e trovato al forza necessaria per concludere nel miglior modo possibile la mia partecipazione al Mondiale. Nel parterre sono arrivato esausto, non avevo più forze, ma quando ho visto il tempo fatto segnare ho ritrovato il sorriso». A questo punto sarà uno dei gigantisti di Coppa del Mondo anche nelle prove che mancano alla fine della stagione. «Con i responsabili tecnici azzurri abbiamo deciso di non disputare i due giganti di Bansko (27 e 28 febbraio in Bulgaria) per recuperare la buona condizione fisica. Mi spiace ma devo pianificare al meglio il mondiale juniores». Che si svolgerà a Bansko dal 2 al 10 marzo. «L’anno scorso ho disputato la rassegna iridata juniores a Narvik in Norvegia: sono stato 13° in libera e quinto in superG. Quest’anno non so a quali gare parteciperò, ma credo proprio di essere al via di superG e gigante». In superG nella combinata alpina si è tolto lo sfizio di mettersi dietro Christof Innerhoefr. «Una soddisfazione incredibile, anche se ho commesso qualche sbavatura. Nello speciale sono andato subito in confusione e ho dovuto risalire a scaletta per terminare la gara. Senza quell’errore avrei centrato un’altra top 15. Ma tutto ormai è alle spalle: ora devo guardare avanti. Sono giovane e devo crescere a livello mentale e atletico per poter essere protagonista nelle prossime stagioni». Prima dei Giochi di Cortina d’Ampezzo-Milano 2026 ci sarà l’edizione di Pechino 2022. «Ora penso a concludere bene questa stagione. Poi pianificheremo il futuro». Il prossimo passo è ben figurare ai mondiali juniores di Bansko tra due settimane.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA